Ministro Franceschini: cultura ha reagito al lockdown in maniera positiva

“La cultura ha reagito al silenzio del lockdown in maniera rapida e positiva e le istituzioni hanno accolto e rilanciato questa istanza. La crisi ha accentuato una tendenza già in essere, la digitalizzazione dei repertori e delle opere, sviluppando potenzialità finora inespresse e avvicinando tantissime persone, soprattutto giovani, al mondo della cultura. La riapertura permetterà alle persone di tornare a godere dal vivo del patrimonio culturale, esperienza unica e insostituibile. Ma consentirà anche a molti di fruire dei beni culturali in un modo nuovo che unisce reale e virtuale“.
Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha commentato sulle pagine del settimanale Chi, le iniziative digitali con cui il mondo della Cultura ha reagito alla pandemia che ha costretto alla chiusura di Musei, Teatri e istituzioni culturali, creando in rete una serie di “musei virtuali” grazie ai quali si possono visitare anche i luoghi finora poco accessibili dei grandi musei italiani e stranieri.

Il magazine diretto da Alfonso Signorini ha condotto un’approfondita inchiesta intervistando celebri critici d’arte e rappresentanti di istituzioni culturali, come Il Teatro Alla Scala (che ha inaugurato un sito, che consente una visita virtuale ai tesori del tempio della Lirica, considerato tra i più innovativi al mondo) e il Salone del Libro di Torino (che quest’anno sarà tutto in modalità virtuale) su questi nuovo modo di “vivere“ la cultura.

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Da oggi il Teatro alla Scala mette online per tutti i suoi tesori più preziosi su Google Arts & Culture, dopo aver chiuso i battenti a causa delle restrizioni Covid-19. Nel video di lancio, 92 artisti scaligeri si "ritrovano" per creare la nostra prima performance operistica online con il Finale primo del Simon Boccanegra, una storia di unità e resilienza che ben si adatta a questo momento storico. Grazie a questa nuova piattaforma potrete passeggiare all'interno del Teatro con Street View, nel backstage e i laboratori, scoprendo dettagli unici e oltre 259.000 immagini digitalizzate dal nostro archivio e dall'Archivio del @museoscala. Visita il nostro sito. . . . [Grazie a @lucabaritono, @francescomeliofficial, Krassimira Stoyanova, Dmitry Beloselskiy, Dalibor Jenis, @andreamastroni per aver preso parte a questo progetto video.] . . . From today, Teatro alla Scala puts online its most precious treasures on Google Arts & Culture, after having to close the doors due to the Covid-19 restrictions. In the launch video, 92 artists of La Scala"meet" to create our first online opera performance with the concertato Finale from Simon Boccanegra's first act, a story of unity and resilience that suits well this historical moment.​ Thanks to this new platform you can walk with Street View in the Theater, the backstage and the workshops, discovering unique details and over 259,000 images digitalised from the Theatre and the Museum archives.​Visit our website. #WeAreLaScala #lascala #teatro #theatre #opera #milano

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Unica voce fuori dal coro Vittorio Sgarbi “c’è una parte di me che vede positivamente ogni attività promozionale per l’arte anche se documentaria, ma resto convinto che vivere i luoghi sia diverso, sono spazi del pensiero e del sentire che non sono sostituibili – ha detto – L’idea delle visite virtuali, perciò, vale se puoi imparare qualcosa, trarre benefici, immaginare. Del resto tutti conosciamo La Gioconda prima ancora di averla vista perché la vediamo da sempre in foto ed è dentro di noi e, quando andiamo al Louvre e la osserviamo dietro a tante persone, compiamo l’atto notarile di vedere la riproduzione della foto che conoscevamo. In sostanza bisogna essere laici, non si può negare l’utilità di vedere l’arte sul computer, ma è la stessa differenza che c’è fra vivere e vedere un film. Facciamo, quindi, questi tour, sperando che tutto riapra perché il mondo è movimento, la gente vive, si sposta, si incontra”.