Nadia Toffa se ne andava 2 anni fa

Il 13 agosto 2019 se ne andava Nadia Toffa, la “Iena combattente“, entrata nel cuore di tutti per la sua lotta attiva alla malattia.

A 23 anni era apparsa in televisione per la prima volta sulle frequenze di Telesanterno; lavorò per quattro anni a Retebrescia fino alla popolarità come inviata prima e co-conduttrice poi de “Le Iene”, su Italia 1.

Gli amici e i colleghi con i quali ha condiviso parte della sua breve vita, non solo lavorativa, la ricordano nell’anniversario con un semplice messaggio social: una sua immagine e un cuore.

Anche Tgcom24 ha pubblicato un articolo che ripercorre le tappe più significative della breve e intensa vita di Nadia Toffa.

Nadia lottava contro un tumore da due anni e non si era mai arresa. Un percorso che la giornalista bresciana ha documentato con coraggio, grinta e ironia sui social senza mai perdere il sorriso. Durante il periodo più cruciale della sua malattia, tra sedute di chemio e lunghe convalescenze, aveva tenuto aperto un dialogo con i fan attraverso Instagram, dove postava foto e pensieri e aggiornava tutti cercando di incoraggiare quelli come lei che vivevano lo stesso dramma. 

A gennaio 2017 il primo malore, a Trieste: Nadia fu trasferita in elisoccorso al San Raffaele di Milano per iniziare gli accertamenti. Due mesi dopo tornò dietro il bancone delle Iene e raccontò ai colleghi e al pubblico di avere il cancro: “Non lo sapeva nessuno. Ho pensato tanto a questo momento… Fra di noi c’e’ sempre stata sincerità“.

In seguito ad un malore lo scorso dicembre (era il 2017, ndr) sono stata operata d’urgenza“, raccontava Nadia Toffa nello studio di Silvia Toffanin a “Verissimo”, a ottobre 2018: “Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operato nuovamente“.

Da allora la “Iena” ha cominciato la sua battaglia contro il tumore, a suon di cicli di radioterapia e chemioterapia. La perdita dei capelli, gli hater, che criticavano la sua “eccessiva” esposizione social, e poi le ricadute, la stanchezza. 

Nulla sembrava poterla fermare o toglierle il sorriso, quello che mostrava ogni volta nei post pieni di speranza, con i quali teneva costantemente aggiornati i suoi follower, diventando così, per molti malati come lei, un simbolo di forza e tenacia.

Il suo ultimo post su Instagram risale al primo luglio 2019, prima del peggioramento della malattia. Ad accompagnarlo, come sempre, uno scatto in cui sorride, accanto al suo cagnolino Totò.

In “Fiorire d’inverno” (Mondadori) aveva raccontato la battaglia contro il cancro,  provandolo a trasformare “in un dono, un’occasione, una opportunità”.

Parole che avevano suscitato polemiche, con gli hater del web scatenati nelle critiche, ma anche il plauso del mondo della scienza per l’invito ai malati a seguire le uniche cure certe, la chemio e la radioterapia. E aveva instaurato un filo diretto con i suoi fan, tra sorrisi e immagini postate anche dal letto d’ospedale. Un dialogo che si era interrotto soltanto nelle ultime settimane prima della scomparsa.

A dicembre 2019 è nata la fondazione in sua memoria, per sostenere la ricerca contro il cancro e altre malattie, fornire sostegno a persone bisognose e promuovere progetti di sostentamento e di sviluppo in zone svantaggiate (principalmente sul territorio italiano).

Nadia nella sua vita si è sempre battuta per far sentire la voce di chi non viene ascoltato – aveva detto sua madre Margherita per portare alla luce questioni lasciate ai margini e per dare un aiuto concreto. Con questi stessi valori diamo vita alla fondazione“.