Parte da Napoli “Pino Daniele alive, la mostra”

Un progetto espositivo multimediale e itinerante per celebrare l’indimenticabile Pino Daniele.

Partirà da Napoli, dal complesso di Santa Caterina a Formiello, sede della Fondazione “Pino Daniele Trust Onlus”.

L’esposizione, dal titolo “Pino Daniele alive, la mostra” sarà visitabile dal 18 settembre al 31 dicembre 2021.

L’idea nasce dalla collaborazione del figlio di Pino Daniele, Alessandro Daniele, e del fotografo Guido Harari.       

Sarà così possibile vedere per la prima volta in grande formato scatti iconici di Pino Daniele, realizzati dai fotografi che lo hanno seguito più da vicino nell’arco della sua carriera.

Immagini che hanno caratterizzato le copertine dei suoi dischi storici e fotografie inedite, digitalizzate appositamente per la mostra.       

Quando entrai per la prima volta nella Fondazione Made in Cloister fu suggestivo e sentii l’esigenza di accendere il mio computer per suonare uno di quei brani strumentali di mio padre dedicati a De Filippo racconta il co-curatore Alessandro Daniele – Vedevo quello spazio come un contenitore multimediale per la diffusione del nostro patrimonio culturale.

Un’intuizione che ora si trasforma in qualcosa di concreto con la mostra itinerante ispirata all’installazione museale permanente Pino Daniele Alive realizzata dalla Pino Daniele Trust Onlus all’interno del Museo della Pace di Napoli”.

La cornice della Fondazione Made in Cloister, con le sue caratteristiche architettoniche riuscirà a guidare il pubblico in un percorso multimediale, alla scoperta degli aspetti più complessi e privati dell’artista.

Ad arricchire l’esposizione anche oggetti e strumenti cari all’artista, tra gli altri, alcune sue chitarre rese celebri dalle copertine dei suoi dischi, il mandolino utilizzato per le registrazioni di Napule è e i fogli scritti di suo pugno con le scalette dei concerti.

Un soundtrack d’eccezione accompagnerà i passi del pubblico: alcuni brani del repertorio dell’artista saranno presentati in chiave inedita, con stralci audio della sola voce e/o della sola chitarra isolate dal resto degli strumenti.

A ritmare la dimensione volutamente più intima dell’ascolto, i respiri di Pino Daniele inframezzano le varie esecuzioni.

Il progetto itinerante prende il nome dall’istallazione museale permanente “Pino Daniele Alive”, che il Museo della Pace di Napoli ha voluto dedicare a Pino Daniele, aperta al pubblico il 29 giugno 2016.

“Questo progetto porta Pino Daniele nella splendida cornice della Fondazione Made inCloister, con una formula altamente emozionale – aggiunge il co-curatore Guido Harari – Rincorrere le sue dita sulla chitarra, afferrare il volo della sua ispirazione in tracce sonore volte incomplete, ritrovarseli suo viso da scugnizzo dall’adolescenza fino alla maturità in fotografie iconiche e anche molte inedite, sarà un’esperienza intensa e toccante, sia per il suo pubblico che per noi fotografi che lo abbiamo conosciuto e amato.

Per noi, per tutti, Pino è e resterà sempre ‘Alive’, ‘Vivo'”.»