Philippe Daverio è morto. Lutto nel mondo della cultura

Lutto nel mondo della cultura. Lo storico dell’arte Philippe Daverio è morto questa notte all’istituto dei Tumori di Milano. Aveva da tempo un tumore, ma la notizia non era trapelata.

Lo ha comunicato all’Ansa la regista Andree Ruth ShammahMi ha scritto suo fratello stamattina per dirmi che Philippe è mancato stanotte“, esprimendo poi, via social, tutto il suo dolore “Amico mio ….il tuo silenzio per sempre è un urlo lancinante stamattina

In un altro post pubblicato su Instagram la direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano ha anche scritto del loro primo incontroQuel pomeriggio rimarrà per sempre nei miei ricordi più preziosi

Docente e saggista, autore e conduttore televisivo di trasmissioni sull’arte, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano nella prima giunta leghista dal 1993 al 1997, Daverio aveva 71 anni.

Tra i messaggi di cordoglio dalle istituzioni, anche il tweet del Ministro dei beni e delle attività culturali.

Philippe Daverio aveva in sé il germe della divulgazione, ebbe una cattedra all’Università di Palermo, benché non avesse mai preso una laurea pur avendo superato tutti gli esami di Economia e Commercio alla Bocconi. Nato a Mulhouse, in Alsazia, che considerava il crocevia dell’Europa, da padre italiano, parlava quasi tutte le lingue europee.

Trasferitosi in Italia, partecipò alle contestazioni del ’68 sfilando nei cortei con il papillon. Una modalità eccentrica ed anticonformista che lo accompagnò sempre. La sua Galleria d’arte diventò un punto di riferimento importante per la città di Milano, ma quell’esperienza su chiuse quando decise di dedicarsi a tempo pieno alla comunicazione.

In televisione, per cominciare, fu autore e conduttore di una trasmissione su Rai3 e poi ospite a Striscia la notizia. Sui giornali era spesso ospite sia come editorialista che come intervistato. Scrisse poi molti libri, un vero inno alla bellezza!

Dai media italiani una riflessione emerge su tutte: mancherà il suo estro e la sua non omologazione.