Piero Pelù e Aldo Cazzullo alla scoperta di Dante in “A riveder le stelle”

E’ nata una nuova coppia dell’estate. Non è gossip .. E’ cultura! Piero Pelù affianca Aldo Cazzullo e guida il pubblico alla scoperta di Dante in un evento unico.

Dal titolo “A riveder le stelle“, è promosso dai Comuni di Urbisaglia e di Pesaro – dove andrà in scena il 3 e 4 luglio – nell’ambito del TAU/Teatri Antichi Uniti.

Per la regia di Angelo Generali, lo spettacolo – tratto dal libro “A riveder le stelle Dante il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo – vuole essere un racconto teatrale sul più grande poeta della storia dell’umanità e sulla sua opera più famosa.

Un percorso attraverso la ricostruzione della sua esperienza nell’Inferno descritto nella Divina Commedia.

Come ne la Commedia due le guide: un narratore, Aldo Cazzullo, accompagnato nel racconto da musiche e immagini a testimonianza di quanto sia importante e ancora attuale l’eredità dell’Alighieri, ed un lettore che riporterà la lingua di Dante e la musicalità dei suoi versi, il fiorentino Piero Pelù.

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese.

Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero Romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo.

L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo, Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra.

La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini.

Aldo Cazzullo ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno e ne ha scelto – in questo che è anche un percorso tra le innumerevoli bellezze d’Italia – gli incontri più noti, con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità. 

Dante infatti è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico.

Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie.