Placido Domingo: dimenticati #Metoo e Covid riparte dell’Italia

Placido Domingo è più in forma che mai.

Sono ormai un ricordo le polemiche conseguenti al movimento #metoo e lo scandalo delle presunte molestie sessuali, mai formalizzate in una incriminazione ufficiale e annullate dal sindacato americano degli artisti dopo una indagine interna.

Al tempo stesso, è sconfitto anche il Covid che lo aveva colpito a marzo.

Il tenore riparte così dai premi – il 6 agosto ha ritirato quello alla carriera all’Austrian Music Theatre di Salisburgo e dalla musica in alcune delle maggiori città italiane.

Sono felice di tornare a cantare proprio in Italia. È stata il cuore della mia carriera – ha dichiarato in un’intervista esclusiva all’Ansa – e mi ha dato tantissimo. Spero che presto il Covid sia sconfitto per tornare alla vita ‘normale’ e godere pienamente della bellezza unica che l’Italia offre al mondo: arte, cucina, artigianato e soprattutto atmosfera“.

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Parlando dell’Italia, ricorda Luciano Pavarotti, “quest’anno avrebbe compiuto 85 anni. Mi manca… manca a tutti, ho perso un amico e tutto il mondo ha perso un mito. Abbiamo passato insieme momenti di pieni di adrenalina e anche di grande divertimento“.

Dei suoi 151 ruoliquello più impegnativo ma anche più straordinario per me è Otello. Oggi se dovessi scegliere direi Simon Boccanegra, per come Verdi riesce a toccare emozioni, sentimenti e ideali con quest’uomo e padre“.

Il suo motto è ‘Se riposo arruginisco(If I rest, I rust), per questo la quarantena può essere stata molto pesante. “Credo che nei momenti più bui della vita si possa ricavare qualcosa di positivo – ha detto, tra l’altro – Durante la quarantena ho avuto la fortuna di avere accanto la mia famiglia. Durante la convalescenza ho riconquistato giorno per giorno la normalità con una nuova energia e ho imparato a dare il giusto peso ad ogni cosa“.

Infine, sul ritiro dalle scene ringrazio il cielo ogni giorno per quel che ho avuto. Arriverà il momento di ritirarsi dalle scene, perché stare sul palcoscenico comporta un grande impegno fisico e mentale oltre che vocale. Pensavo che di concludere la mia carriera interpretando il ruolo baritonale di Boccanegra nel 2009 ma invece che la fine è stato un nuovo inizio“.