Prete 2.0 scrive un libro su Tik Tok

La domanda che mi viene rivolta più frequentemente dagli utenti di TikTok – in gergo creators – è: ‘Che ci fa un prete qui?’ e io, con un pizzico d’ironia, rispondo: Come si può essere prete e non essere qui?”.

 Parola di Mauro Leonardi, prete ed educatore, creator di grande successo sul social preferito dai più giovani, tanto da avere 2 milioni di “Mi piace” riportata nell’introduzione di “Il Vangelo secondo TikTok“.

Una una sorta di bussola per i social, per insegnare ad usarli e restare liberi.

I social sono aziende con l’obiettivo di fare business raccogliendo le nostre informazioni. Ci sono dei rischi, è pacidico, ma nonostante tutto essi ci permettono di comunicare con il mondo e di essere creativi.

E allora? Come sopravvivere agli algoritmi usandoli a nostro vantaggio?

Da questo dilemma attualissimo prende le mosse la riflessione di questo sacerdote 2.0, che continua

Gesù, pur di condividere la nostra vita, oltre a insegnare la strada della Croce non aveva disdegnato di ridere e ballare con noi uomini: perché io, dopo aver pubblicato diversi libri “seri” ed essermi iscritto a tanti social “seri”, non avrei dovuto fare lo stesso?”.

Ci sono grandi possibilità nella nostra era ipertecnologica sempre più interconnessa e le piattaforme del web hanno aperto nuove frontiere per condividere contenuti positivi, educativi e, perché no, anche evangelici.

Per don Mauro Leonardi c’è un metodo efficace per usare i social in modo intelligente e restare liberi di pensare con la propria testa, senza lasciarsi plagiare nei pensieri e nelle azioni.

Ha scritto questo manuale – traboccante di dati, di case history e di esempi – per i tantissimi fan che lo seguono e per chi desidera muoversi da protagonisti nell’universo social, sopravvivendo al diluvio di immagini e informazioni, di hater e fake news, di challenge e furti di identità, di consumismo indotto e narcisistica ostentazione di sé.

Perché c’è il bello di TikTok, ma bisogna sapere come trovarlo.