“Queen Pass”? La Mostra più iconica è a Perugia

Continua il tour della mostra di MaMo, “Queen Pass”, che dal 10 giugno all’11 luglio animerà la Sala Goldoniana dell’Università per Stranieri di Perugia.

MaMo (all’anagrafe Massimiliano Donnari), imprenditore, art player, porta la quotidianità nella sua dimensione creativa, favorendo un viaggio ironico quasi dissacrante come nel paese delle meraviglie, dove tutto non è al suo posto ma ha una logica irriverente e ironica e surreale.

Il viaggio di MaMo porta al suo luogo ideale, l’Hangar, dove lui è il Piccolo Principe.

Un luogo dove riesce a fondere  la ricerca dei materiali e i tempi di oggi, ma sempre con ironia.

MaMo riesce a solcare i suoi tempi e a portarli con sagacia ed ironia, frivolezza ed allegria, il tutto con una giusta irriverenza per renderli immortali.

Con le sue opere omaggia uomini o donne del mondo della musica, della cultura e dello spettacolo.

Con Queen Pass, il passaporto che traghetta l’uomo dalla Pandemia a un mondo nuovo forse migliore, porta lo spettatore verso il futuro e l’ignoto.

La Queen è l’immagine di una donna che ha saputo coniugare la tradizione la modernità.

L’arte di MaMo è materica, tridimensionale, in continua evoluzione riuscendo a cogliere e tradurre il suo oggi.

La casualità di Massimiliano Donnari  ha un ruolo importante insieme alla sua creatività nella critica dell’odierno vivere, tra messaggi e materialità.

La pandemia consacra MaMo con la sua leggerezza e senso dello humor alla comunità che ha sempre più bisogno di prendersi meno sul serio e con più ironia.

Il futuro di MaMo è MaMo.

Con MaMo alla Stranieri – afferma Maria Rosi, coordinatrice dell’eventoabbiamo voluto rendere reale e forte il suo messaggio di sacro e profano con divertimento ironia e allo stesso tempo di massimo rispetto.

Per l’occasione – prosegue – l’Università per Stranieri, luogo antico ma ultra moderno, si vestirà delle opere di MaMo, rendendo il tutto un unico e meraviglioso palcoscenico.

Storia e passato si fonderanno con l’ironia dell’arte contemporanea e quasi  un po’ irriverente, allo stesso tempo esaltandola, in maniera prepotente, proiettandola nel futuro.

Il  gioco artistico di MaMo è di travalicare le epoche, che è sempre esistito al margine della grande arte”.