Raffaella Carrà: un addio che fa “Rumore”

Due cuscini di fiori gialli, il suo colore preferito, anche nella corona inviata dal fan club ufficiale incorniciano la bara di Raffaella Carrà, posta nella camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

A fare da colonna sonora le sigle dei suoi programmi simbolo che scorrono su uno schermo e tante foto che ripercorrono i momenti di una carriera prestigiosa.

L’addio alla Raffa nazionale è pieno di “rumore”, come è scritto su un cartello a lato della bara (il tuo silenzio è rumore) e come si percepisce dal flusso ininterrotto di colleghi che sono stati anche amici, di personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura e di tantissima gente comune.

Sarà possibile sostare lì accanto fino alla mezzanotte (nelle ore 8 -12 e 18-24), mentre la cerimonia funebre si terrà domani, venerdì 9 luglio, alle 12 nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, sempre a Piazza del Campidoglio.

Per quell’ora, Sergio Iapino, ex compagno, amico e collaboratore di Raffaella Carrà, ha chiesto ai fanin Italia, nel mondo, nelle chiese dei piccoli paesini come in quelle delle grandi città, di darsi appuntamento, per offrire tutti insieme l’ultimo saluto virtuale a Raffaella“.

Tre giorni per dire addio a Raffaella Carrà e mai scelta è stata più giusta e doverosa. La diva della televisione italiana è stata colei che tanta parte ha avuto nella storia dello spettacolo e del costume nazionale.

Commovente e sentito il lungo applauso che ha salutato l’uscita del feretro dall’appartamento di Vigna Clara (via Nemea 21) in direzione Auditorium Rai del Foro Italico (via Lauro de Bosis).

Scortato dai motociclisti della Polizia Municipale di Roma Capitale il carro funebre, con Sergio Japino e i familiari nella macchina seguente, ha proseguito attraverso un applauso spontaneo tra le persone incrociate lungo il tragitto.

L’auto ha sostato davanti l’Auditorium che qualcuno vorrebbe fosse a lei intitolato. Sulla piazza una gigantografia con la scritta Grazie.

In una Roma infuocata per il caldo, il corteo ha proseguito verso via Teulada, lo studio degli esordi, del bianco e nero, lo studio di ‘Pronto Raffaella’ immortalata in una gigantografia all’esterno degli studi Rai.

Anche qui una piccola folla ha accolto il feretro all’esterno mentre, nel cortile interno del centro di Produzione, dove è entrata l’auto, le note delle sue canzoni hanno fatto da accompagnamento agli applausi di quanti si sono affacciati da balconi e terrazzi.

Terza tappa il Teatro delle Vittorie dove tanti dei suoi programmi sono nati e hanno avuto successo con un’altra gigantografia ad esposta così come in Viale Mazzini.

Ultima tappa il Campidoglio dove il feretro è stato accolto dalla sindaca Virginia Raggi. L’ingresso è dalla Cordonata e poi, attraverso piazza del Campidoglio e la scalinata del Vignola, si guadagna l’accesso alla Sala Protomoteca.

Domani, comunque, il momento più difficile, ma c’è già chi dice che Raffaella non è morta … il mito non muore!

Foto – Tgcom24