Sculture invisibili: l’artista Garau, l’assenza dell’opera turba

Mi sono domandato perché il mondo dell’arte e non solo si sia scandalizzato per la vendita all’asta di una delle mie sculture invisibili e perché l’operazione abbia sollevato tante discussioni, al punto da ricevere molte accuse anche sui social …”

L’artista Salvatore Garau, di cui recentemente è stava battuta all’asta per 15mila dollari la scultura invisibile “Io sono”, ha commentato le polemiche seguite alla vendita della sua opera inesistente.

Sinceramente – ha aggiunto – ritengo che si tratti di una cifra irrisoria se paragonata ad alcuni NFT o sculture vendute per milioni di dollari”.

Il progetto di sculture invisibili concepito da Garau prevede sette installazioni, la terza, “Afrodite piange”, è stata da poco inaugurata davanti alla Federal Hall di New York.

Mi sembra di essere Davide contro Golia – spiega ancora Garau – Forse le mie opere invisibili fanno paura perché sono un contenuto di pensiero in costante fluttuazione, di poesia pura, e vanno nella direzione opposta agli NFT, fortemente inquinanti e contrari alla mia etica di artista.

Sì, ho venduto un niente colmo del tutto, anche dei 40 anni della mia arte. Lo dimostra la vitalità che la mia opera ha generato. Eppure, non sono stato così originale. C’è già troppo di niente che viene venduto per qualcosa, e nessuno ci fa caso.