Sharon Stone, il mio sogno a inizio carriera? Lavorare con Scorsese e De Niro

Il mio sogno a inizio carriera era uno: lavorare con il regista Martin Scorsese e l’attore Robert De Niro. E l’ho fatto (nel 1995, per Casinò, ndr). Anzi, sono rimasta sorpresa che negli anni successivi altri registi di alto livello non mi abbiano chiamata”. In concomitanza con la celebrazione dei 20 anni dal debutto sul set, Sharon Store si è raccontata in un’intervista a Grazia.

La maturità ha donato alla star più sexy degli Anni 90 un nuovo fascino: quello di una donna di 62 anni che ha affrontato e risolto le sue fragilità, come l’emorragia cerebrale per cui ha rischiato di morire. “Sì, sono stata male – ha confidato – ma ero perfettamente in grado di svolgere il mio lavoro. Insomma, che cos’altro dovevo fare? Per fortuna il mondo sta cambiando, ancora una volta”.

Per vivere appieno il momento, l’attrice sta guardando con interesse all’universo dello streaming e prossimamente la vedremo in due produzioni. A proposito di come vede il futuro del cinema, ha raccontato al magazine diretto da Silvia Grilli “qui negli Stati Uniti ci sono titoli che sono usciti solo in digitale. In generale abbiamo capito che c’è un mercato fatto di persone disposte a spendere per godersi un bel film in esclusiva a casa propria. Andare al cinema aveva perso mordente anche prima dell’emergenza coronavirus. In futuro immagino che vedere un film in sala diventerà un’esperienza ancora più costosa”.

Cos’altro cambierà secondo la star dopo l’epidemia? “il modo di comportarsi della gente, il modo di lavorare, quello di vivere. Con il movimento anti molestie #MeToo avevamo avviato una rivoluzione nel rapporto tra uomini e donne che lavorano assieme, ora c’è un azzeramento ulteriore: è come se l’umanità fosse stata rispedita all’asilo, per imparare a comportarsi. Ed è importante che lo faccia, altrimenti subiremo altre sconfitte”.