Stefano d’Orazio dimenticato dal Festival. Le considerazioni …

Il Festival di Sanremo è finito da qualche giorno ma sono ancora vive, anzi, continuano a rimbalzare sui media le considerazioni per il mancato omaggio a Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, scomparso il 19 novembre scorso.

La moglie, Tiziana Giardoni, dopo l’amarezza espressa via social ha anche reso altre dichiarazioni ai media, nelle quali ribadisce l’intento di non polemizzare né “con Amadeus né con Fiorello, che sono due amici, e neppure con Riccardo Fogli, al quale non spettava farsi carico di questo momento”.

Tuttavia, il dolore rimane, perché ha raccontato ancora siamo rimaste con mia mamma davanti alla tv fino alle 2 di notte. Le dicevo: dai, resisti, che tra poco arriva Stefano”.

Il momento di ricordo era previsto, ma come aveva spiegato Amadeus, conduttore e direttore artistico, i tempi della finale non lo hanno permesso.

Chiedo scusa io personalmente. Stefano D’Orazio era un amico personale – aveva dichiarato in conferenza stampa – l’amore e l’affetto per lui sono fuori discussione. Chiedo scusa personalmente per non aver fatto quello che avevamo pensato di fare anche insieme a Rosario“.

Tra le ulteriori riflessioni di Tiziana “era tutto strano dall’inizio: avevo ricevuto la scaletta e il fatto che il ricordo di Stefano fosse previsto alle 2 di notte mi sembrava una mancanza di rispetto. Forse è stato meglio niente, che essere l’ultima ruota del carro“.

Molto amareggiato al pari di Red Canzian, anzi durissimo e sferzante sui social, Roby Facchinetti: Cari amici del Festival di Sanremo, cari amici della canzone italiana, ora vorremmo spendere un minuto delle nostre tante, tantissime, infinite ore di diretta per un ricordo davvero doveroso.

Basterà un minuto solo, credeteci. Ma proprio dobbiamo onorare la memoria di un grande artista, di un esponente storico della canzone italiana più famosa e celebrata anche nel mondo, di un protagonista di questo stesso palco dove ha vinto con una delle canzoni più belle che abbiano mai vinto il Festival, “Uomini soli”, di una persona bella, franca, intelligente, leale.
Non possiamo insomma dimenticarci di mandare un applauso a Stefano D’Orazio, che con i Pooh ha rappresentato la stagione più fertile della nostra grande canzone italiana.

Questo palco, un Festival che si chiama “della canzone”, non poteva certo scordarsi di chiedere a voi, e a chi ci segue da casa, qualche secondo di attenzione per rivolgere un pensiero e un applauso alla memoria di Stefano D’Orazio. Ciao Stefano, non ti dimenticheremo mai”.

…. sono rimasto sveglio quasi fino alle tre, cari amici, aspettando che Amadeus o chi per lui pronunciasse parole come queste. Non per presunzione, o perché fossero pretese da me, dai miei amici per sempre, da Tiziana.
Ma perché il Festival di Sanremo le aveva promesse.
Anzi, garantite.

Il ricordo di Stefano era nella scaletta ufficiale, sia pure a ora tarda, ed in tale veste è stato confermato anche alla stampa.

Invece, parole come quelle che ho scritto sopra, o altre comunque con lo stesso senso, né io, né i miei amici per sempre, né Tiziana, né voi le abbiamo sentite. E credo che allora non ci siano altre parole da spendere: sul Festival, i suoi autori, chi lo ha condotto.

C’è solo amarezza. E poco importa si sia trattato di sbadataggine, ignoranza, trascuratezza o maleducazione. Davvero, poco importano le cause. Resta, indimenticabile, il fatto. E il mio commento al Festival di Sanremo 2021 non può che esaurirsi qui!

Ritornando all’omaggio previsto, avrebbe dovuto tenersi dopo l’arrivo sul palco di Riccardo Fogli, Paolo Vallesi e Michele Zarrillo

Ma tutto è saltato e, benché spiazzato, sul cambio scaletta nulla ha potuto lo stesso Riccardo Fogli.

E lo racconta lui stesso “Ok dopo che Amadeus ha chiesto scusa ai Pooh ( tutti) l’avete capito che io NON POTEVO rubare la scena e rimproverare che non si era ricordato UN GRANDE MUSICISTA E UOMO come STEFANO al festival??? Chi mi stima mi creda, chi non mi stima, me ne farò una ragione

Intanto, comunque, a mantenere vivo il ricordo di Stefano, ancora la moglie Tiziana che ha pubblicato il romanzo postumo del suo amore, dal titolo “Tsunami”.

Foto – Instagram