Strumenti, canto … energia! Ripartono le scuole di musica

La musica è l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere – se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee – la comunicazione delle anime

Per lo scrittore francese Marcel Proust la musica è l’alternativa al linguaggio parlato e scritto. Nei ricordi della maggior parte di noi, i capitoli della vita hanno la loro colonna sonora e fin dal grembo materno, l’orecchio è sollecitato dallla voce della mamma o dal ritmo del suo cuore.

E’ normale, quindi, che la musica sia il modo più diretto per esprimere l’emotività del proprio mondo interiore.

Il dibattito sull’utilità, o meglio sull’indispensabilità dell’educazione musicale nella scuola pubblica, sin dalla prima infanzia, è aperto, ma parallelamente sono sempre di più le strutture private – anche convenzionate con i Conservatori o altri Istituti – nelle quali si fa musica.

L’emergenza sanitaria ed il conseguente lockdown hanno stoppato l’attività del settore legato alla “musica da insegnare” – che spesso si è organizzato continuando a fornire lezioni on-line – ma è ormai tempo di ripartire.

Non è facile, perché se Beethoven definiva la musica come “una rivelazione. La più alta, più di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia. Vale, anzi, tutte le filosofie del mondo”, l’interruzione totale e improvvisa di tutte le attività educative, ha costretto a spostare l’asse delle priorità dalla creatività alla mera sopravvivenza.

Tuttavia, e per fortuna, dal Nord al Sud sono tornate a moltiplicarsi le iniziative. Tanto gli insegnanti che gli allievi sono ansiosi di recuperare il rapporto diretto e di tornare a suonare e cantare individualmente o insieme.

Accanto ai maestri – diplomati al Conservatorio o con una comprovata esperienza didattica alle spalle – a volte ci sono anche nomi famosi, che si mettono in gioco legando il proprio nome a progetti innovativi. L’obiettivo è coltivare l’approccio alla creatività di quanti si avvicinano alla musica, non necessariamente e non solo, bambini e ragazzi.

Come Hoop Music, iniziativa di grande spessore artistico nata in seno a Hoop “The Music Circle” ex studio di registrazione dei Pooh (informazioni e aggiornamenti su www.hoopmusic.it e pagine Instagram e Facebook). Il direttore artistico è Red Canzian, componente storico del gruppo, mentre direttore didattico è Giancarlo Genise, vocal coach di lunga esperienza.

L’intento è fornire una formazione completa agli aspiranti cantanti, attraverso lezioni individuali condotte, non solo nella sede centrale di Milano ma in varie regioni italiane, da vocal coach accuratamente selezionati (in Umbria, ad esempio, Hoop ha scelto Ausilia Bini e Raffaella Porciatti che curano le lezioni di canto individuali e sono le sole referenti del progetto nella regione). Previsto anche l’approfondimento online di altre materie connesse all’ambito musicale, oltre alla partecipazione fisica a 3 masterclass per un totale di 164 ore di formazione complessiva.