Teatri vuoti. In Umbria si punta sulla poesia “Come è forte il rumore dell’alba!”

Siamo molto contenti che questa iniziativa abbia incontrato il favore del pubblico e che abbiano aderito così tanti artisti“. Solo qualche giorno fa lo diceva il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino, ufficializzando “Come è forte il rumore dell’alba”, una mobilitazione poetica, potremmo definirla, in nome del perugino Sandro Penna.

In questo momento difficile per il Paese e per l’intero globo – sottolineava Marino – il TSU si è voluto impegnare, attraverso l’utilizzo dei propri canali web, a proseguire la sua missione pubblica di Istituzione culturale. Le giornate che ci attendono saranno complesse e ci offriranno momenti di vuoto che possiamo trasformare in un tempo da dedicare alla contemplazione. Da sempre la migliore amica della contemplazione è la poesia e per questo abbiamo scelto di creare un progetto che offra la possibilità di riscoprire l’opera del magnifico poeta perugino, Sandro Penna. Un modo per ricreare una dimensione di comunità attraverso l’arte.

Un appello raccolto da tantissimi artisti. Attori noti nel panorama nazionale, insieme ai colleghi dello stabile dell’Umbria che in giorni nei quali i teatri sono chiusi, si trasferiscono su un altro palcoscenico, utilizzando la rete.

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Francesco Rossini legge ERA L’ALBA SUGLI UMIDI COLLI di Sandro Penna per #comeèforteilrumoredellalba, il nostro momento di condivisione, evasione e poesia..#iorestoacasa #leggoSandroPenna #laculturanonsiferma.ℹ️ Francesco è ne il Maestro e Margherita, diretto da Andrea Baracco e prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria.

Posted by TSU Teatro Stabile dell'Umbria on Tuesday, 17 March 2020

In un tempo in cui i canali social sono privilegiati, scrive in una nota il Teatro Stabile dell’Umbria, continuiamo a puntare sulla poesia. “Il successo di Come è forte il rumore dell’alba! è grande, sono state raggiunte oltre 150.000 persone e continuano le adesioni di molti protagonisti del teatro italiano e internazionale. Nei prossimi giorni, avremo il piacere di apprezzare, tra gli altri, i contributi di Valeria Bruni Tedeschi, Lambert Wilson, Edoardo Leo, Giorgio Pasotti, Mario Perrotta, Laura Marinoni e Marco Bocci”.