Turismo: la spinta al viaggio nelle pagine di “Umbria Eredità”

Il viaggio come strumento per scoprire o riscoprire la bellezza di un territorio attraverso il caleidoscopio dell’arte, della cultura, della gastronomia e dell’architettura.

Il viaggio come risultato di una lettura, tanto entusiasmante da far venire voglia di percorrere le strade, entrare nelle chiese e nei musei, carpire lo spirto di un territorio.

Questo e molto altro in “Umbria. Eredità”, edito da Maggioli Cultura, in cui le immagini di Giovanni Tarpani si uniscono al racconto dello storico dell’arte Elvio Lunghi.

Recentemente presentato a Milano, nello Spazio Arena Listone Giordano, il crocevia tra design e cultura progettato da Michele De Lucchi, ha raccolto i pensieri di personalità e professionalità diverse, accomunate dall’amore, chi per nascita e chi per affinità elettiva, per una delle regioni italiane più affascinanti, che ha ancora molto da rivelare.

Introdotto da Andrea Margaritelli, Presidente della Fondazione Guglielmo Giordano, l’incontro ha delineato un ritratto dell’Umbria inedito e variegato, tra i ricordi e lo stupore di chi si avvicina a questa regione, come sottolineato da Michela Proietti, giornalista del Corriere della Sera e opinionista televisiva.

L’Umbria è il cuore dell’Italia – ha detto Alessandro Cannavò, caporedattore del Corriere della Sera e ospite d’eccezione – Cuore verde, certamente, ma soprattutto cuore emozionale di un paese che affonda le sue radici nella spiritualità”.

Una regione forse troppo spesso associata alle tristi catastrofi naturali che l’hanno colpita, ma laboratorio di un nuovo modo di vivere e visitare il territorio: la riscoperta della dimensione locale, in risposta al sovraffollamento turistico delle città d’arte.

Un patrimonio da vivere e da usare, di cui godere e da continuare a costruire, affinché le tracce lasciate dallo stratificarsi dei secoli non siano soltanto oggetti da museo, come auspicato da Gianluca Bellucci, consulente in valorizzazione e gestione patrimonio culturale, e da Maggioli Cultura.

Un libro, quindi, che porta già nel titolo la sua vocazione, ben espressa da Giovanni Tarpani, autore delle immagini “un contributo non solo alla conoscenza di un territorio, quanto alla costruzione di un’identità collettiva e di un senso di appartenenza che possano essere tramandati. Un’eredità, appunto

Un’eredità fatta di città e di borghi, di acqua e di terra, di donne e di uomini. Un’eredità che parla di sé, che racconta un passato di memoria, un presente di emozioni e un futuro di bellezza.

Un’eredità che il viaggiatore – e non il semplice turista – può portarsi dietro e conservare per sempre dentro di sé … trovando anche la molla per ritornare in Umbria.

In 288 pagine e oltre 140 immagini – incardinate nell’elegante veste grafica firmata da Paul Robb dello studio Salt&Pepper – il volume rappresenta la dichiarazione d’amore degli autori per una terra unica e, contemporaneamente, il volano per l’approfondimento di un’altra delle sue attitudini, quella all’accoglienza.

Foto – facebook