Turismo: le ricette dei Sindaci per ripartire

È partita la Fase 2 che dovrà accompagnare verso la stagione che per l’Italia è sempre stata la più importante anche per l’economia: l’estate. Ma quella del 2020 non sarà un’estate come le altre. Non lo sarà per chi va in vacanza e nemmeno per chi vive di turismo anche se, proprio da questo settore, dovrà arrivare il primo segnale di rinascita.

Il settimanale Chi pubblica nel numero in edicola dal 6 maggio, una grande inchiesta dedicata proprio alla ripartenza del turismo. I sindaci di alcune delle località di vacanza più prestigiose e frequentate del nostro paese e alcune delle eccellenze dell’hôtellerie nazionale, hanno così illustrato le modalità studiate per preparasi alla ripartenza.

“Il nostro obiettivo è che nessuno chiuda – ha raccontato al magazine diretto da Alfonso Signorini il sindaco di Forte dei Marmi – attendiamo le linee guida ma è chiaro che nessuno vuole fare una vacanza in un albergo che diventa una casa di cura. Tocca a noi partire per primi: abbiamo dimostrato da sempre grande capacità nell’offrire servizi, adesso dovremo essere bravi ad adattarli al contenimento, sostenendo costi maggiori ma tenendo viva la nostra attività”.

“Vogliamo che riaprano tutti, anche le piccole strutture a conduzione familiare che faranno sacrifici enormi – ha aggiunto il sindaco di Cervia – stiamo preparando la città, il contorno, concedendo tutti i nostri spazi per consentire alle attività di riorganizzarsi: chiuderemo strade e metteremo a disposizione suolo pubblico per le imprese. ‘Cervia città aperta’ è il nostro slogan, abbiamo 300 ettari di pineta, 800 di salina, 50 chilometri di piste ciclabili, il verde e la spiaggia permuoversi in sicurezza fra spazi aperti”

Il sindaco di Rapallo ha ribadito “noi sindaci siamo in prima fila, aspettiamo i provvedimenti del Governo e l’evoluzione del quadro normativo e sanitario. Quello che un sindaco può fare è aiutare gli operatori, come abbiamo fatto con i ristoratori: permetteremo loro di occupare con sedie e tavolini il lungomare, il nostro ‘red carpet’, per poter offrire ai clienti cene con un panorama unico”.

E per chi preferisce una vacanza montana? “Sarà l’estate della montagna“, ha assicurato il sindaco di Cortina d’Ampezzo. “Un po’ per il distanziamento che questa permette e un po’ perché da tempo Cortina si è specializzata nel proporre vacanze all’insegna della salute, con le tante attività all’aperto che questo paesaggio offre: passeggiate, picnic, rifugi, arrampicate. Abbiamo, poi, tantissime seconde case che saranno privilegiate rispetto al mare”.