9 anni senza Amy Winehouse

Sono già passati 9 anni dalla scomparsa di una delle più grandi cantanti che il panorama musicale mondiale abbia mai avuto: Amy Winehouse. Una voce unica, graffiante e allo stesso tempo malinconica che ha saputo far apprezzare al grande pubblico un genere d’elite e spianare la strada a cantanti come Duffy, Caro Emerald, Lana Del Rey, Paloma Faith e Adele, sua grande fan, che tempo fa omaggiandola con il brano Make You Feel My Love ha detto: “Credo di dovere a lei il 90% della mia carriera. Grazie a lei ho preso in mano una chitarra e grazie a lei ho scritto le mie canzoni. La vedevo spesso in tv e sui giornali con la sua chitarra elettrica ed ho sempre pensato che fosse la più figa sulla faccia della terra. Le canzoni che ci ha lasciato sono stupende, ma ogni giorno vorrei altri brani cantati da lei“.

Amy ha dato forza a tanti, ma non è riuscita a salvare se stessa. Aveva un animo fragile, lo stesso che l’ha portata all’autodistruzione. Il suo corpo è stato ritrovato senza vita il 23 luglio del 2011 nella sua casa a Camden Square per un’intossicazione da alcol che le bloccò la respirazione.

Da quel giorno fa parte del Club 27, un’espressione che si riferisce ad alcuni artisti morti a questa età come Kurt Cobain, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison.

Lei oggi non c’è più, ma la sua musica vivrà per sempre.

(credits YouTube)