A Claudio Baglioni il Premio Arena di Verona

E’ andato a Claudio Baglioni il Premio Arena di Verona, che sancisce il rapporto dell’artista con la città.

Un rapporto, si legge nella motivazione ufficiale, che prende le mosse nel 1975, attraverso una serie di grandi concerti.

Il più spettacolare, l’indimenticabile evento del 2018 con il palco “Al centro” dell’Anfiteatro, mai realizzato prima in oltre un secolo di spettacoli all’Arena.

©_ANGELO_TRANI

Opera del Maestro Rudy Camatta, il Premio Arena di Verona raffigura una Diva con una corona sulla testa a forma di Arena.

Nata da un’idea di Gianmarco Mazzi, direttore artistico e amministratore delegato di Arena di Verona Srl, Diva ha l’intento di avere un’opera di pregio, una creazione originale, da poter attribuire come riconoscimento ad artisti italiani e internazionali ed a personalità illustri.

Il prossimo anno, Claudio Baglioni tornerà protagonista dell’Arena di Verona in occasione dell’inedito spettacolo del tour Dodici note, nel quale tutti i più grandi successi di Baglioni verranno eseguiti in un’inedita formula pop-rock sinfonica.

Oltre che all’Arena di Verona, lo spettacolo è previsto anche alle Terme di Caracalla di Roma e al Teatro Greco di Siracusa.

Claudio Baglioni è tornato alla ribalta della discografia con l’album “In questa storia che è la mia“, insignito della certificazione Platino, che ha superato i 14 milioni di streaming.

In questa storia che è la mia è il sedicesimo album realizzato in studio della cinquantennale carriera di Baglioni, uscito dopo sette anni da “ConVoi”, 14 brani, 1 apertura, 4 interludi piano e voce, 1 finale.

Un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, riflettendo sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute.

Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.