Addio a Stefano d’Orazio, il batterista dei Pooh

Stefano, amico mio. Suona e scrivi anche lassù. Ciao“. E’ un tweet di Bobo Craxi ad annunciare la scomparsa, a 72 anni di Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh.

La notizia, tristissima, è stata poi confermata da Roby Facchinetti sui social con un testo ripreso anche dagli altro componenti del gruppo.

STEFANO CI HA LASCIATO! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… – si legge nel post – oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia“.

Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti si legge ancora – ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa.
Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre…
Roby, Red, Dodi, Riccardo

Strumentista, autore e scrittore, il musicista non aveva figli e si era sposato nel 2017 con Tiziana Grandoni, sua compagna da tempo.

Nel 1971 era entrato a far parte dei Pooh – in veste di batterista, ma anche flautist e autore – sostituendo Valerio Negrini ed affiancando Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli.

Nel settembre 2009 Stefano D’Orazio lascia i Pooh dopo un tour di 38 date. Rientra in formazione con la reunion del 2015 e scrive i testi delle canzoni Tante storie fa, Le cose che vorrei e Ancora una canzone.

Dopo anni di successi, sperimenta nuovi linguaggi, il musical e la scrittura (testi e libri), con Aladdin, Pinocchio e Mamma mia!.

Durante la fase primaverile dell’emergenza sanitaria aveva scritto per Roby Facchinetti il testo di Rinascerò rinascerai.