Arisa: mi si giudica “Psyco” solo perché scelgo di essere felice

Psyco è una canzone che parla di me, di come sono, di come la penso sullamore adesso, dallultima volta che mi ha delusa. Sento il bisogno di sentirmi indipendente dallamore di un uomo, e di credere che posso farcela da sola a fare tutto, senza dare adito a chi mi giudica Psyco” solo perché scelgo di essere felice e di vivere come mi va“.

Così Arisa parla del suo nuovo singolo Psyco, un brano dal sound moderno e accattivante, scritto dall’artista insieme a Francesco Sponta, con Daniele Autore (a.k.a. Danusk), Torine Michelle Bjåland e Viktoria Reitan per la parte musicale.

Del video ufficiale Arisa dice che “attraverso un linguaggio moderno, ad emergere è la voglia di libertà. Una libertà di espressione artistica slegata da i soliti pregiudizi e dal giudizio altrui”.

Entrando nel merito, sui social l’artista ha sottolineato che lo stesso è “ispirato ad una delle opere più importanti di Gina Pane, un’artista Italo francese, meno conosciuta di altre, a causa di un amore sconfinato per l’arte e la denuncia a favore dei più deboli, più che per il successo e la popolarità.

Azione sentimentale del 1973 – prosegue Arisa – descrive il sacrificio della sposa … o meglio , tra tutte le cose che ho letto mi è sembrato di capire che Gina Pane utilizzi delle rose che, se in un primo momento simboleggiano il dono d’amore tra due persone, poi ne restano le spine che si tramutano in una forma di dolore e di sofferenza quando i rapporti diventano violenti all’interno delle mura domestiche e non solo.

Psyco è un brano che descrive una donna libera, padrona della sua esistenza che rivendica il diritto di vivere come Le va scrive ancora Arisa – nessuno La può giudicare, nè sentirsi in diritto di “insegnarle cosa e come si fa” a suon di scapaccioni.

Troppe volte la società ci vuole piegate ad un’etica farlocca condotta da uomini che ci vorrebbero in casa a dire si, e anche da donne che giudicano le altre donne e intanto si vendono al migliore offerente, colui che le sposa e le mantiene. Anche quella è una forma di prostituzione infondo, ma autorizzata da un perbenismo che nasconde tanti scheletri negli armadi”.

Il video è stato diretto da Alessandro Carlozzo e Anna Stocco.

Ma anche questo è un racconto – insiste sempre Arisa – Qualcuno diceva “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e dinanzi all’umanità le chiacchiere sugli ideali stanno a zero. Bisogna far pace col fatto che siamo imperfetti – spiega l’artista – abbiamo istinti bassi e sentimenti non sempre candidi“.

Quindi l’anticipazione “il mio prossimo album conterrà storie di esseri umani imperfetti, quelli descritti più nei libri che nelle canzoni. Come Psyco e come Ortica che alla fine si fa giustizia da sola per essere stata abbandonata e disonorata del suo uomo.

Chi mi ama mi segua. Io voglio fare l’artista, l’artista descrive anche la cruda realtà.

Se volevo piacere a tutti mi chiamavo Nutella – conclude – invece mi chiamo Rosalba Pippa ed è già tutto dire”.

Intanto Arisa prosegue la serie di appuntamenti del suo “Ortica Special Tour 2021”, l’occasione per vederla di nuovo sul palco, nella sua dimensione naturale, dopo le importanti esperienze televisive!

Uno spettacolo unico in cui presenta live i suoi ultimi singoli Psyco, Ortica e il brano sanremese Potevi fare di più, insieme alle più amate canzoni del suo repertorio.

Sul palco è accompagnata dal pianista Giuseppe “Gioni Barbera” e da Jason Rooney alla consolle.