Bologna: “Tocca a noi – Musica per la pace” con Save The Children

La musica italiana unita nel grande evento solidate “Tocca a noi – Musica per la pace”, promosso dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-romagna per raccogliere fondi a sostegno di Save the Children.

Sono più di 100 anni che l’organizzazione lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro ed ora più che mai l’impegno è forte per aiutare i bambini che stanno subendo le terribili conseguenze del conflitto in Ucraina.

La lunga maratona musicale vedrà alcuni tra gli artisti più amati, che hanno deciso di ricordare l’urgenza di fermare le violenze che da settimane colpiscono le bambine, i bambini, le donne e gli uomini dell’Ucraina e di sensibilizzare ad attività di dialogo e di cooperazione, di costruzione costante della pace nel mondo.

L’evento – a ingresso gratuito – ha registrato il tutto esaurito in meno di due ore dall’apertura delle prenotazione, con una media di 42.000 click al minuto sul portale dove erano a disposizione 7000 accessi alla piazza.

Sul palco, in Piazza Maggiore una line up d’eccezione, che ha deciso di aderire al progetto.

Oltre a La Rappresentante di lista, si esibiranno Brunori SAS, Diodato, Elisa, Elodie, Fast Animals And Slow Kids, Gaia, Gianni Morandi, Noemi, Paolo Benvegnù, Rancore, The zen Circus, ma le sorprese non sono finite.

A condurre l’evento, Andrea Delogu, con la partecipazione di Ema Stokholma e Daniele Piervincenzi.

L’idea di “Tocca a noi – Musica per la pace” nasce da un Tweet de La rappresentante di lista: “Un concertone per raccogliere fondi per i profughi e la popolazione colpita. Noi ci saremmo. Chi vorreste su quel palco? Colleghe, amici, musiciste, cantanti, facciamo qualcosa!”,

Il Sindaco di Bologna Matteo Lepore ha subito accolto l’appello rispondendo: “La Città di Bologna è a disposizione”.

Così il duo formato dalla cantante Veronica Lucchesi e il polistrumentista Dario Mangiaracina ha strutturato meglio l’idea “l’intento era raccogliere fondi da destinare a una ong come Save the Children, impegnata in prima linea nei territori colpiti dalla guerra e radunare artiste, musicisti, cantanti, giornalisti, attori e pubblico attorno a un ideale comune, quello di un mondo in cui i conflitti vengano risolti senza l’uso delle armi.

La macchina organizzativa che si è mossa è stata pazzesca. Non possiamo ringraziarli tutti, ma il nostro abbraccio racchiude tantissime persone grazie alle quali possiamo invitarvi a partecipare il 5 aprile alla manifestazione che si terrà a Bologna in piazza Maggiore”.

Matteo Lepore, Sindaco del Comune di Bologna, ha aggiunto “Bologna è una città di pace, i nostri portici Patrimonio dell’umanità Unesco sono un simbolo di accoglienza e inclusione. Piazza Maggiore all’indomani dell’invasione dell’Ucraina si è riempita di migliaia di fiaccole in un moto quasi spontaneo, per invocare una soluzione di pace.

Abbiamo voluto sostenere ed ospitare fortemente questa iniziativa, per dare un contributo concreto, per raccogliere fondi da destinare ai più fragili, a chi in queste ore scappa da una guerra che non avrebbe dovuto conoscere.

Ma anche per lanciare un messaggio di speranza che, levandosi da Piazza Maggiore, attraverso il linguaggio universale della musica, attraverso le parole e la semplice presenza, possa superare i confini. Voglio ringraziare di cuore quanti in questi giorni, con grande generosità, si sono messi a disposizione per questo progetto, nato da un semplice scambio di messaggi e che oggi prende incredibilmente forma. Da Bologna, Città Creativa della musica Unesco, diciamo: Tocca a Noi!”.

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna: “Quando c’è bisogno di solidarietà e di tendere la mano a chi è in difficoltà, l’Emilia-Romagna non si volta dall’altra parte e risponde sempre presente. Lo facciamo anche in questa occasione, con l’obiettivo di aiutare le vittime innocenti di una guerra assurda e ingiustificata, che chiediamo cessi al più presto. Si arrivi alla pace, tacciano le armi“.

Tra gli artisti presenti, Gianni Morandi ha dichiarato, tra l’altro: “Sono molto felice di partecipare al concerto in piazza Maggiore a Bologna il 5 aprile e altrettanto felice che la mia città, il Comune e la Regione abbiano accolto questo appello lanciato nelle scorse settimane dalla Rappresentante di Lista, a cui va tutta la mia stima per aver avuto questa idea.

Aderisco con entusiasmo alla loro chiamata, vista l’importanza della causa che ci rende tutti uguali e tutti uniti in questi momenti difficili. Tocca a Noi fare qualcosa e sono felice di partecipare ad un’iniziativa così lodevole”.

Quello che sta succedendo in Ucraina è disumano e questo è il momento di alzare una voce comune – ha detto Elisa Non si può stare in silenzio e far finta di niente quando le scuole e gli ospedali vengono distrutti, i civili muoiono sotto le macerie, migliaia di persone sono costrette a nascondersi e scappare per proteggersi dalle bombe, e chi la pensa in maniera opposta viene arrestato e messo a tacere. Noi abbiamo una voce e dobbiamo farla sentire, uniti a Bologna e sempre”.

Aggiunge Diodato: “Mi vergogno di far parte di un’umanità in cui sia ancora concepita la guerra, la distruzione come atto finale di onnipotenza, in cui sia concesso a chi detiene il potere di usare i più deboli per massacrare altri deboli innocenti, bambini inclusi. Non posso che sostenere chi costruisce pace, chi rivolge il suo sguardo ai più fragili, chi con le sue azioni disarmate crea uno spiraglio di luce in questa cieca tempesta umana”.

È fondamentale mantenere alta l’attenzione, ognuno di noi deve fare la sua parte e io sarò in piazza a Bologna per sostenere Save the Children e contribuire a far arrivare forte grazie alla musica un messaggio di pace, unica via per proteggerli’” ha dichiarato Noemi.

Per Elodiela musica da sempre ha l’immenso potere di unire le persone, ora Tocca a Noi attraverso questo concerto darle voce e forza per aiutare chi ne ha più bisogno“.

Per parte sua Gaia, precisa “sono fiera di poter utilizzare la musica come veicolo sacro, di risveglio spirituale e aiuto reciproco. In questo momento così difficile, in cui l’odio e la morte continuano a bussare ai nostri cuori in Piazza Maggiore a Bologna ci ritroveremo a celebrare ancora una volta la speranza e il nostro futuro.

I bambini, le nuove anime, vittime di questa violenza che non meritano, non dovrebbero neanche conoscere e da cui possiamo provare insieme a salvarli. Tocca a noi ricordarci che siamo tutti capaci di scegliere la luce, la forza, se non per noi, per chi in questo momento non ha il privilegio di scegliere”.

Secondo Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Childrenmilioni di bambini stanno vivendo un momento drammatico. Quello in Ucraina è l’ennesimo focolaio di guerra che li vede vittime, perché ogni guerra è innanzitutto una guerra contro i bambini. In questo momento milioni di loro sono intrappolati nel Paese, cercando riparo dai bombardamenti ormai incessanti che hanno ridotto in macerie città e le loro vite.

Altri sono scappati, in cerca di salvezza, senza cibo e protezione, lasciando spesso indietro gli affetti più cari. Save the Children lavora senza sosta per loro e grazie all’impegno che tanti artisti hanno voluto assumere in prima persona, riusciremo a raggiungerne molti di più.

Siamo certi che il pubblico darà il suo contributo. Perché Tocca a Noi fare qualcosa per i bambini colpiti da questa violenza insensata, così come bisogna fermarla. Ora.”,