Claudio Baglioni: Addio caro Tonino … ti sarò sempre grato

Addio caro Tonino. Attraverso me, ti saluta e ti abbraccia un’ultima volta, quel ragazzo non ancora diciottenne in cui credesti subito e che accogliesti nella tua piccola famiglia e nella tua grande amicizia“.

E’ intenso il post con il quale Claudio Baglioni ha salutato Antonio Coggio, il compositore e arrangiatore scomparso a 82 anni, al quale deve moltissimo, soprattutto nelle prime fasi della sua carriera.

Se, in tutto questo tempo ho combinato qualcosa di buono, il primo complice sei stato tu – scrive ancora il cantautore – Te ne sarò sempre grato. Claudio”

Quindi per Claudio Baglioni “Tonino”, come lo ha affettuosamente chiamato, prima di essere un professionista del mondo delle 7 note era soprattutto un amico, un talent scout, un personaggio di riferimento benché la vita abbia portato entrambi altrove.

La mano di Coggio c’è stata in Piccolo grande amore, ma anche in altri successi del cantautore romano come Con tutto l’amore che posso, Porta Portese, Amore bello, Io me ne andrei, E tu, Sabato pomeriggio, e Poster.

Ma non è stato solo Baglioni ad essere scoperto da Coggio, che era anche produttore. Nel suo passato ci sono Ivano Fossati, Mia Martini, Mariella Nava, Luca Barbarossa. Per Patty Pravo ha collaborato in Pazza idea.

Nato a Savona nel 1939, dopo gli studi presso il conservatorio Paganini di Genova, nel 1964 era entrato a far parte della band di Gino Paoli con il quale registrò alcuni album.

Nel 1966 fu assunto dalla RCA come assistente musicale e lavorò anche come tastierista per Domenico Modugno.