Claudio Baglioni: on line il video del nuovo singolo “Uomo di varie età”

Nuovo singolo per Claudio Baglioni nuovo video.

Uomo di varie età è tratto dal nuovo album “In questa storia che è la mia” e segue gli altri singoli Gli anni più belli e Io non sono lì

Il video – regia e disegni di Carmine Di Giandomenico, animazioni e montaggio di Ermanno Di Nicola e Angelo Di Nicola, supervisione di Guido Tognettiè stato pubblicato sul canale YouTube dell’artista

A proposito del nuovo singolo, Claudio Baglioni ha commentato “è un gioco di parole ma è, anche, la verità. Sono un uomo di varie età, almeno nel doppio senso essenziale che questa definizione contiene.

Le stagioni della vita, innanzitutto – l’infanzia con la misteriosa fascinazione della musica; l’adolescenza, passata a rincorrere il sogno di fare di quell’arte la mia vita e il mio mestiere; gioventù e maturità, a vivere consensi e successi inimmaginabili e infinitamente al di là di qualunque aspettativa – ma anche le varie stagioni musicali, tutte profondamente diverse tra loro, vissute e create in questi cinquant’anni di dischi e concerti.

Uomo di varie età” è tutto questo – ha aggiunto – Un brano che non è solo la mia storia personale, di uomo e artista, fatta canzone, ma che è anche il fiume emozionale.

In esso scorrono energie, vibrazioni, pensieri, desideri e sogni di questo album-racconto, che ha la struttura di un’Opera breve, e del quale, questa ballata rock, incarna il percorso melodico principale“.

In questa storia che è la mia“, pubblicato il 4 dicembre scorso, contiene 14 inediti ed è il sedicesimo album realizzato in studio nella cinquantennale carriera di Baglioni.

Uscito a sette anni da ConVoi, sottolinea una nota, ha già raggiunto 45.000 copie vendute (attraverso i canali tradizionali e quelle in edicola) e oltre un milione di streaming.

“Un album ideato e composto come una volta – ha dichiarato l’autore – Vero, sincero, fatto a mano e interamente suonato da uomini e donne. È un progetto nel quale ho impegnato la mia sensibilità e la mia conoscenza, a partire dalla scrittura, strutturata su linee melodiche e processi armonici che la musica popolare può ancora immaginare e offrire all’ascolto.

Le sonorità sono tutte reali – nel senso di “acustiche” – basso, batteria, percussioni, pianoforte, chitarre, archi, fiati, voci e cori – e il ricorso all’elettronica è stato dedicato, esclusivamente, alla cura degli effetti suono e delle atmosfere virtuali.

Ne sono venuti fuori quattordici pezzi eseguiti dalla prima all’ultima nota, da un gruppo di musicisti straordinari, che fanno quello che ci si aspetta da loro: suonare con tutta la creatività, l’invenzione, l’energia e la passione – in una parola: la musicalità – che hanno dentro”.