Elisa: la musica va uccisa per far sì che rinasca

Elisa si racconta a cuore aperto sui social.

L’emergenza sanitaria e le reazioni che ha scatenato. In lei e nella sua musica.

Senza negare che il periodo non sia stato dei migliori, l’artista ne riconosce le enormi potenzialità in termini di presa di coscienza di quanto la musica possa essere “curativa”.

La musica va uccisa per far sì che rinasca” scrive, tra l’altro, in un lungo post chiuso inevitabilmente con il riferimento alla sua partecipazione in gara al prossimo Festival di Sanremo “Intanto ci vediamo a Sanremo! The rumors were true!”

La vita è tutto fuori che teoria – esordisce – Chi avrebbe mai immaginato il mondo degli ultimi due anni? Io no di sicuro.

La musica che faccio ha per me una caratteristica principale, è reattiva. Mi serve per smuovere tutto, e serve a me per prima“.

Il riferimento è ovviamente, al suo prossimo progetto discografico, un doppio album – del quale non si conosce ancora il titolo- in uscita nel 2022, composto da canzoni inedite, uno in italiano ed uno in inglese.

Ad anticiparlo, il singolo “Seta” pubblicato il 26 novembre.

Il messaggio di questo doppio album – scrive ancora su Instagram – si spiegherà canzone dopo canzone, video dopo video, concerto dopo concerto. Immagino tutto questo da due anni. Ci lavoro ininterrottamente da allora.

L’album non può che essere un doppio. L’inglese è la culla da dove vengo, non ho potuto né voluto lasciarlo andare. Ne ho scritte almeno quindici…
Ho lavorato su un’altra quindicina di canzoni in italiano.

Modi classici e modi totalmente nuovi, stesso dna, ma altri linguaggi e strumenti. Il buio, il fuoco, il desiderio.

La musica va uccisa per far sì che rinasca. Gino lo sa che quel libro mi è servito tanto. In questi due anni la pratica, e zero teoria”.

I due anni di immobilismo solo apparente, quindi, sono serviti a Elisa per scatenare le sue reazioni e metterle a frutto. Tutte

Come quando arriva la tempesta, e con lei l’istinto di sopravvivenza scatenato da condizioni più pericolose. L’istinto, la risposta. La reazione. Torniamo lì. È successo di tutto per scatenare questa quantità di reazioni.

Abbiamo scritto una delle canzoni migliori dell’album su facetime, in lockdown, nei giorni più bui dello scorso inverno, io credo, per reazione”.

Non poteva comunque mancare il riferimento al brano inedito per il Festival

Ne ho scritta un’altra che ho tenuto in un cassetto per anni, il suo destino era di aspettare Sanremo e il 2022 per incontrarvi.

Sarà un momento importante di questo viaggio appena iniziato, e ce ne saranno altri…