Fedez e il lancio “politico” di “Disumano”

Scendo in campo perché la politica italiana è una cosa seria. Vota Disumano“.

Per il lancio del suo ultimo album – dal titolo, appunto “Disumano” – in uscita il 26 novembre, Fedez utilizza addirittura una modalità “politica”.

Riprendendo un’immagine che richiama la “discesa in campo” di Silvio Berlusconi nel 1994, il rapper vagheggia un’Italia disumana.

Nel video pubblicato su Instagram, il marito di Chiara Ferragni cerca di esprimersi in stile berlusconiano e, ironizzando, tiene il cagnolino sulla scrivania e lo accarezza ripetutamente.

Una scelta di marketing in linea con le ultime uscite di Fedez che, peraltro, ha anticipato il video-social con un collage di persone che discutevano del suo presunto impegno politico.

L’Italia è il paese che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti, qui ho imparato da mio padre e dalla vita il mio mestiere di truffatore – dice nel video – Qui ho appreso la passione per i preti che fanno i tiktoker.

Ho scelto di scendere in campo e di frodare la cosa pubblica perché non voglio vivere in un paese civile, governato da forze mature e da uomini legati a doppio filo ad un passato di conquiste sindacali e di diritti per tutti.

Il movimento politico che vi propongo si chiama, non a caso, Disumano.

Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande incubo, quello di un’Italia sempre più ingiusta, menefreghista verso chi ha bisogno e che nelle recite di fine anno della comunità europea ha il ruolo del cespuglio.

Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme, per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano“.

Ad anticipare “Disumano” – che potrebbe contenere le tematiche anticipate dal suo autore nel discorso introduttivo – il singolo “Morire, morire“.

Di Fedez “politico”, tuttavia, si parla già da qualche giorno e lui ci ha messo molto di suo, visto che era stato registrato da una società a lui riconducibile il dominio fedezelezioni2023.it

Una mossa sicuramente ideata per far discutere e per creare aspettativa; quella che serve a lanciare un nuovo prodotto discografico.

“Disumano” quindi è un album – quanto politicamente corretto è tutto da scoprire – e non un partito … o no?