Festival di Sanremo: Angelina Mango svetta nella terza classifica parziale… prove di finalissima?

Angelina Mango conquista il primo posto nella classifica provvisoria della terza serata del Festival di Sanremo, tra l’entusiasmo del pubblico… e già c’è chi ipotizza che la stessa cosa potrebbe ripetersi nella finalissima di sabato.

Frutto della votazione delle radio e del televoto, la graduatoria vede poi al secondo posto Ghali e, a seguire, Alessandra Amoroso, Il Tre, Mr. Rain.

La terza serata del Festival – che ha calamitato 10 mln e mille telespettatori, pari al 60.1% di share (nel 2023 la terza serata raccolse in media 9 mln 240mila telespettatori pari al 57.6% di share – ndr) – in cui si sono esibiti 15 artisti, presentati dagli altri 15 che lo avevano fatto mercoledì, è iniziata con un Amadeus critico nei confronti della notizia del “caso Travolta” rimbalzata su tutti i media.

Si è parlato tanto, secondo me troppo, di John Travolta – ha detto Amadeus – ma credo che non si sia dato il giusto spazio alla straordinaria testimonianza del maestro Giovanni Allevi”.

Tra gli ospiti, Eros Ramazzotti che ha ironizzato “devo ballare anche io il ballo del qua qua?”; Gianni Morandi e l’atteso Russell Crowe che oltre ad annunciare possibili origini italiane, ha mimato il gesto del ballo del qua qua con le mani, facendo un sorriso ad Amadeus.

Lo stesso Fiorello, più compresso delle sere precedenti “se avessimo scippato due anziane fuori dalle poste, ci avrebbero insultato di meno. Lo scippo è meno grave del ballo del qua qua”.

“Toppe” alle polemiche a parte, mattatrice femminile Teresa Mannino, co-conduttrice per una sera. Risate e gag con Amadeus sulle scale dell’Ariston (forse eccessivamente lunghe) e battute da fan con Russel Crowe, Eros e Gianni Morandi.

Messaggi in primo piano? quello sulla pace. Inizia Eros quasi 500 milioni di bambini vivono in zone di conflitto, altri milioni non vedranno mai la terra promessa. Basta sangue, basta guerre. Pace”, seguono, tra i cantanti, i Negramaro “‘Ricominciamo tutto’ (il ttolo del loro brano – ndr) con la pace”.

Paolo Jannacci e Stefano Massini, invece, hanno portato sul palco la piaga delle morti sul lavoro. “Siamo al Festival della canzone italiana, parliamo tanto d’amore – ha declamato Massini – Ma c’è un amore di cui non si parla mai. Ed è l’amore per i nostri diritti, i diritti che ci spettano, chiunque tu sia. C’è una parola che mi piace ricordare, ed è la parola dignità. Viva la dignità”.

In conclusione l’auspicio della co-conduttrice Manninoal ‘potere su’ preferisco il ‘potere di’. Gli animali umani preferiscono il potere, il potere su: sugli altri uomini, sulle donne, sui bambini, sulla natura. Anche a me piace il potere, ma il potere di.. che ha tutta un’altra energia. Il potere di ridere e di farvi ridere, il potere di vestirmi con le piume, di cantare anche se sono stonata…”.

Questa sera, venerdì, i duetti e le canzoni amarcord con l’esibizione di tutti i 30 artisti in gara accompagnati da illustri colleghi.

Foto – Instagram