Fiorella Mannoia: “I miei passi” l’antologia da collezione

Per celebrare una carriera lunga quasi 50 anni, arriva “I miei passi”. L’antologia di Fiorella Mannoia arriva in edicola a cadenza settimanale.

Cinque volumi che raccolgono il meglio del repertorio dell’interprete, un’imperdibile antologia da collezione.

“I miei passi” è composta da 5 uscite settimanali. Le prime 4 sono doppi CD che raccolgono ben 138 brani.

Avevo 14 anni quando partecipai al Festival di Castrocaro. E già lì feci una scelta coraggiosa: a quel tempo le donne cantavano le donne, portando in gara brani di Mina o Patty Pravo.

Scelsi di cantare ‘Un bimbo sul leone’ di Adriano Celentano. Con la mia voce ho sempre preferito il repertorio maschile. La mia decisione fu considerata bizzarra ma ci fu Ravera che credette in me”.

Inizia così il racconto della carriera di Fiorella Mannoia nella lunga intervista inedita contenuta nei 4 doppi CD.

Fiorella racconta la nascita delle sue canzoni, i momenti in cui sono state composte e incise, e rivela tanti aneddoti e curiosità legati alla sua carriera.

È con ‘Come si cambia’ – prosegue – che ho veramente capito e preso consapevolezza che questo sarebbe potuto essere il mio mestiere e che questa mia voce ‘drammatica’ riusciva a suscitare delle emozioni, se aveva un testo importante. Fino a quel momento era stato un susseguirsi di tentativi nel trovare una strada, una dimensione artistica che mi rappresentasse”.

Nelle antologie si susseguono in ordine cronologico i brani di maggior successo del repertorio dell’artista. A questi si affiancano i duetti, le cover e le versioni live.

Nel frattempo in edicola è già arrivato il primo volumeLa parte antologica è dedicata a 20 canzoni storiche incise tra il 1972 e il 1988, seguita da un CD con 16 cover.

Si parte con Ma quale sentimento, singolo tratto dall’album di debutto di una giovanissima Fiorella, del 1972.

Seguono una carrellata di successi, tra cui quattro brani presentati al Festival di Sanremo: Caffè nero bollente (prima volta in gara davanti al grande pubblico, nel 1981), Come si cambia (del 1984), Quello che le donne non dicono (scritto per lei da Enrico Ruggeri nel 1987  e con il quale vinse il Premio della Critica e che ancora oggi è tra quei brani con cui il pubblico più la identifica) e Le notti di maggio (prima canzone scritta per lei da Ivano Fossati e con cui bissa il Premio della Critica nel 1988); ma anche Torneranno gli angeli, L’aiuola, Sorvolando Eilat, Basta innamorarsi ancora di te, Il tempo non torna più, I dubbi dell’amore.

Tra le cover spiccano Anna e Marco, Stella di mare, Caruso, La casa in riva al mare di Lucio Dalla, l’artista italiano forse più amato da Fiorella, tanto da omaggiarlo con l’album tributo “A te“.

Ma c’è anche Lucio Battisti con E penso a te e Una giornata uggiosa; C’è tempo di Fossati, Il pescatore di De André, Ritornerai di Lauzi, Io che amo solo te di Endrigo; e poi Alice di De Gregori, Amore bello di Baglioni, Dio è morto di Guccini, Margherita di Cocciante, Cercami di Renato Zero, e Ho imparato a sognare dei Negrita.

E poi via, di volume in volume, fino al 25 maggio, quando a chiudere la raccolta arriva “Padroni di niente”, l’album più recente.