Ghali: fuori “Sensazione ultra”

“Sensazione ultra” il nuovo album di Ghali è stato pubblicato venerdì 20 maggio.

A distanza di più di due anni dal suo ultimo lavoro in studio, l’artista con all’attivo 45 Dischi di Platino e 13 Oro torna con un album composto da dodici tracce che raccontano le sue due anime.

Quella legata alla musica hip hop, che dal 2016 ha contribuito a rendere il fenomeno che conosciamo oggi, e quella più pop capace di farsi largo nella cultura e nelle case delle famiglie italiane.

Ghali da sempre coltiva questi due aspetti del suo lavoro che forse mai sono stati evidenti come in questo album, in cui ha scelto di lavorare come un vero direttore creativo insieme al suo storico DJ DEV, chiamando colleghi e producer per compiere una vera e propria visione.

I featuring di Axell, Baby Gang, Digital Astro, Madame e Marracash rinnovano il legame dell’artista con il genere con cui è cresciuto e testimoniano come Ghali sia attento ai nuovi nomi del rap game, desideroso di vedere fiorire il talento e lontano da logiche di competizione che poco si addicono alla musica.

Le produzioni di Merk & Kremont danno respiro a brani che, con le loro classiche sonorità funky e linee melodiche catchy, si candidano ad essere tormentoni che ci porteremo dietro per tutta l’estate.

Infine gli interventi di mostri sacri della cultura hip hop mondiale come London On The Track e Ronny J, oltre alla presenza di quattro lingue nell’album (italiano, arabo, inglese, francese), restituiscono la forza di un progetto articolato a livello internazionale, per naturale vocazione ed appartenenza.

Sensazione ultra” è una dichiarazione d’intenti, la volontà di dire “serve qualcosa che suoni diverso”.

I brani sono una tavolozza in cui si mescolano tutti i colori della ricerca artistica di Ghali che accosta la drill, la trap, la drum and bass alla musica EDM pop.

L’album è pieno di citazioni e riferimenti, un progetto nato da uno studio attento che Ghali rivendica con orgoglio, uno studio necessario per creare un qualcosa di mai sentito prima.

“Ho messo tutto me stesso in questo disco e non vedo l’ora che sia di tutti – commenta l’artista – Insieme alle persone che hanno collaborato alla sua realizzazione abbiamo provato ad immaginarci qualcosa che ancora non c’era.

Abbiamo cercato di fare qualcosa che avesse un suono davvero unico.

La speranza dopo aver tanto studiato e ricercato è quella di essere riusciti a immaginarci orizzonti nuovi”.­