Laura Pausini special guest a Sanremo

Dopo il trionfo ai Golden Globes, Laura Pausini torna a Sanremo.

A poche ore dalla vittoria, ha accettato l’invito di Amadeus per festeggiare questo nuovo riconoscimento sul palco dell’Ariston da dove tutto è partito, proprio uno di questi stessi giorni di 28 anni fa.

“Sanremo per me è da sempre un’emozione grandissima.

Sono onorata che il Festival abbia voluto celebrare il mio Golden Globeha detto Laura accogliendo l’invito – un premio che intendo condividere con l’Italia.

Per me rappresenta un riconoscimento alla mia musica ma anche al mio paese e a tutto il mondo della musica italiana che in questo anno è stato cosi tanto penalizzato”.

Laura sul palco eseguirà per la prima volta dal vivo Io sì (Seen), il brano con cui ha conquistato la Hollywood Foreign Press Association.

Scritto da Laura Pausini e Diane Warren è Best Original Song di The Life ahead/La vita davanti a sè, il film di Edoardo Ponti che ha riportato alle scene Sophia Loren. Una pellicola emozionante per una storia di amore, di accoglienza e di condivisione oggi più che mai universale

A poche ore dal premio sono giunti applausi e apprezzamenti da tutto il mondo, dalla politica alla cultura, dallo sport all’economia, dai social (trend topic) ai media internazionali, tutti le hanno tributato attestati di stima.

Anche a Times Square a New York sono apparsi i maxi billboard per celebrare questo nuovo traguardo.

Ancora una volta l’artista porta alto il nome dell’Italia nel mondo, stabilendo un nuovo record e aggiungendo al suo palmares il Golden Globe Award al Grammy Award (2006) e ai quattro Latin Grammy Awards (2005, 2007, 2009, 2018).

Io sì (Seen), scritto con Diane Warren, segna la prima collaborazione di Pausini con la pluripremiata compositrice statunitense già undici volte nominata agli Oscar; e la prima collaborazione anche con Bonnie Greenberg (music supervisor di film come Tutto può succedere, Il matrimonio del mio migliore amico, What women want o The Mask) e per il testo italiano rinnova quella con Niccolò Agliardi, uno dei più assidui coautori di Laura.

Il brano già vincitore dell’Hollywood Music in Media Awards, ha vinto anche alla 25 esima edizione del Satellite Award che si è svolta a Los Angeles lo scorso 15 febbraio, il premio statunitense assegnato dal 1997 dalla giuria dei giornalisti della International Press Academy, originariamente conosciuto come Golden Satellite Award.

Una voce unica e potente, quella di Laura Pausini che con il brano è stata nominata ai Critics Choice Awards (7 marzo) e presente nella shortlist della categoria Miglior Canzone per la candidatura agli Oscar 2021, in programma il prossimo 25 aprile .