Levante alle donne: coraggio. Solo voi sapete chi siete

Qualche giorno fa ho riaperto delle scatole dove ho raccolto tutti i miei primi passi nella musica…parlo di vent’anni fa, con i provini e le partecipazioni alle varie manifestazioni musicali ….”.

A Levante è bastato solo riaprire vecchi scatoloni … per condividere sui social le convinzioni sulla professione e sul suo essere “donna nella musica”.

Parte da qui, dai ricordi, scrive lei stessa la “storia di una bambina coi baffi che ha trasformato tutti i NO della vita in dei superpoteri.

L’artista siciliana, che non ha mai nascosto la frustrazione di questo secondo lockdown, torna così al tempo in cui aveva un sogno nel cassetto: la musica.

La sua carriera inizia a Torino, prosegue nel Regno Unito e infine torna nuovamente in Italia con Max Gazzè. E’ la storia di un sogno che si è avverato.

Penso a chi ha ancora molti sogni da realizzare, proprio come me – scrive ancora – e l’unica cosa che mi viene da dire è sempre la stessa : abbiate coraggio

Una iniezione di fiducia nei confronti di chi vuole fare un lavoro come il suo e non deve scoraggiarsi davanti a nulla. “Vi diranno che fate 30 e non fate 31, vi diranno che non c’è alcun modo per voi di arrivare alla gente se non tramite uno show televisivo, vi diranno che quello che fate non lo capisce nessuno, che uno come voi esiste già. Sono minchiate“.

La conclusione, infatti, davanti ad un approccio professionale onesto e caparbio, non può che essere positiva.

Un giorno, se avrete lavorato onestamente e duramente, se non sarete stati la copia di qualcuno, se avrete davvero la necessità di esprimervi… arriverete a chi vi va“.

Un messaggio, comunque, rivolto a quante, donne come lei, decidono di vivere di musica

“Io volevo scrivere e cantare per me e trovare conforto e comprensione negli altri. È successo – ammette – Quando succederà, se siete donne, vi diranno che forse avete usato dei trucchetti, che” le canzoni chi gliele scrive? Ma anche la musica?”, vi diranno “ma i libri? Avrà una ghost!”… si chiederanno “chi la veste? Non ha uno stylist!!!?”.

La cantautrice riconosce quello che si sa da sempre, ovvero che le donne, pur valendo, devono faticare moltissimo per emergere e far capire chi sono”Insomma non continuo… sospetteranno che non sapete fare più cose da sole“.

Non ci sono ricette, se non armarsi sempre di coraggio, imparare dalle critiche, non farsi condizionare e non perdere mai il sorriso. Questo è il mio sorriso a tutti i “vi diranno”, perché ho costruito costruito costruito con il mio manuale distruzione, anche grazie ai detrattori

Iniziate la giornata così, senza farvi dire chi siete – conclude – Solo VOI sapete chi siete“.