Loredana Bertè e il “victim blaming”: una rubrica per parlarne

Il fenomeno in continua crescita del “victim blaming” (biasimare la vittima) ancora poco conosciuto in Italia è VERGOGNOSO!!!!“. Loredana Bertè con un post su Instagram, proprio alla vigilia della Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne, interviene sul problema e lancia una sua iniziativa

Ho deciso di aprire la mia rubrica personalissimaaaa... – spiega – Voi direte e ora che ci scrive? Ci scriverò alcune bassezze che ricevo tra i commenti, le SENTENZE dei leoni da tastiera che poi nella vita reale si spaventano pure quando gli arriva una raccomandata“.

Metterò in evidenza le infamie di chi giudica senza conoscere, di chi ignora ogni tipo di sensibilità. Insomma vi sputtano (ed aggiunge un cuoricino blu – ndr)” annuncia Loredana

D’altra parte – scrive anche Cosmopolitan – il victim blaming ti rende vittima due volte. La seconda puoi gestirla ricordando la regola numero uno: quando subisci una violenza non è colpa tua. Non te la sei cercata, non c’entra com’eri vestita, da quel commento urlato per strada da un tizio che non sai nemmeno chi sia, all’ex che ti stalka, al capo che ti mobba. La violenza, in particolare quella di genere, è violenza. Punto.

tipi di violenza che una donna può trovarsi a subire sono molti, fisici, psicologici, economici. Statisticamente nell’arco della vita una donna su tre ne diventa vittima.

Il 31,5% delle 16-70enni – secondo i dati Istat – può subire violenza fisica o sessuale: il 5,4% subisce una delle forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro.

Fra i suggerimenti e le raccomandazioni legate alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, c’è quella di denunciare, pur nella consapevolezza che si tratti di un percorso difficile e pieno di ostacoli.

Le donne, infatti, che scelgono di denunciare e difendersi sono poche: durante il lockdown della primavera scorsa le segnalazioni di abusi alle associazioni che difendono le donne sono calate drasticamente.

Secondo l’esperta, Rossella Valdrè di Guidapsicologi.it, molte vittime non si rendono conto di esserlo: sempre secondo l’Istat, solo il 35,4% di chi subisce violenza da parte del proprio partner ritiene di essere stata vittima di un reato, la maggior parte pensa che si è trattato di un episodio infelice o una dinamica della relazione. Anche per questo tante donne scelgono di tacere.

E’ una catena che va spezzata! Anche con il supporto di personaggi noti che scelgono di “metterci la faccia”.

In ogni post scrive ancora Loredana – troverete sempre il riferimento al Numero Anti Violenza e Stalking che è sempre bene tenere a mente, perché ok, io li affronto con ironia e li considero ZERO, ma c’è gente che per questi bulletti soffre e c’è chi si uccide

Mi considero una privilegiata – riconosce l’artista – devo dire che rispetto a quello che si legge in giro, ho più messaggi di affetto che altro.. però tanto o poco che sia l’odio va evidenziato, sempre con ironia ed intelligenza, per comprendere meglio il degrado sociale che stiamo vivendo. Tutto questo mentre sono immersa in altre mille novità in arrivo! Questa però è una questione che mi sta troppo a cuore“.

La rubrica la chiamerò #inaltomare, facile capirne il perchè – conclude – I nomi ed i volti saranno offuscati, il favore di darvi i vostri famosi 15 min di popolarità non ve lo faccio!!!!!