Lucio Dalla manca! Per ricordarlo un libro e un disco

Non è solo la musica che sente la mancanza di Lucio Dalla! E’ la cultura in genere, improvvisamente privata, il 1 marzo 2012, di un esponente prestigioso.

Il vuoto può essere riempito solo dai ricordi. Non è un caso che a ridosso del Festival di Sanremo si torni a parlare del geniale artista.

Era infatti il 1971 quando Lucio Dalla iniziò la sua inarrestabile ascesa presentando al Festival di Sanremo il brano 4/3/1943ribattezzato da tutto il pubblico Gesù Bambino.

A 50 anni di distanza dall’appuntamento sanremese, dal 9 marzo sarà disponibile in libreria e negli store digitali Dice che era un bell’uomo… – Il genio di Dalla e Pallottino

Il libro del giornalista Massimo Iondini è dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino.

Grazie alle testimonianze esclusive di Gino Paoli, Renzo Arbore, Ron, Maurizio Vandelli, Maurizio De Angelis, Vince Tempera, Angelo Branduardi, Armando Franceschini e padre Bernardo Boschi, l’autore racconta la carriera di Dalla nei primi anni Settanta.

A caratterizzare quel periodo, il sodalizio con la storica dell’arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino.

Una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come 4 marzo 1943, Un uomo come me, Il gigante e la bambina e Anna Bellanna.

Quel Festival del 1971 per la musica leggera italiana fu una vera e propria rivoluzione. Tant’è che Lucio Dalla conquistò Sanremo pur non arrivando primo.

Per la sua 4/3/1943 si parlò infatti a gran voce di ‘vittoria morale’. Un successo a più livelli per Dalla e la quasi esordiente paroliera Paola Pallottino – dice Massimo Iondini

Anzitutto perché la loro canzone, ripescata in extremis, era passata sotto le forche caudine della censura della Rai e dell’organizzazione del Festival: via il titolo ‘Gesubambino’ e via alcuni importanti versi.

Poi perché quell’innovativo testo portava per la prima volta in una rassegna canora di musica leggera il dramma di una ragazza madre e di un figlio della guerra.

Infine, perché rappresentava il personale riscatto dello stesso Dalla, fino a quel momento lodato dalla critica ma inviso al grande pubblico per come cantava, per lo stile compositivo e per il suo aspetto trasandato da antidivo”. 

Tra retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese, Iondini rivela l’esistenza di un’inedita versione dalliana del brano La ragazza e l’eremita, un testo di Paola Pallottino musicato nel 1994 da Angelo Branduardi, ma su cui, venticinque anni prima, aveva messo le proprie note anche Lucio Dalla.

Con meraviglia e grande emozione ho potuto ascoltare quella vecchia esecuzione piano e voce di Dalla, incisa sul nastro di una vecchia audiocassetta – racconta Iondini –. Si tratta di un provino registrato a casa di Lucio nel 1970, che Paola Pallottino ha conservato gelosamente per tutto questo tempo e che ora per la prima volta viene svelato e raccontato”.

Ad arricchire il libro, oltre ai numerosi scatti fotografici di Walter Breveglieri, ci sono la prefazione scritta da Pupi Avati e l’introduzione a cura di Gianni Morandi, in cui entrambi intrecciano i ricordi degli esordi delle loro carriere con quelli dell’amicizia con Lucio Dalla.

E non è finita, perché, a 30 anni dall’uscita, il 12 marzo uscirà “Geniale?”, la versione rimasterizzata di uno degli album tra i meno conosciuti e celebrati di Dalla realizzato con gli Idoli conbrani inediti e un testo di approfondimento che ne racconta l’incredibile storia.

Geniale? è un album di inediti registrati dal vivo tra il 1969 e il 1970 con gli Idoli e pubblicato nel 1991, che conduce alla riscoperta delle radici musicali del cantautore bolognese e del periodo che ha preceduto il suo successo.

I brani, rimasterizzati dai nastri originali, hanno consentito un restauro esclusivamente in mono per garantire la migliore resa possibile.