Negramaro: ecco il manoscritto di “Ricominciamo tutto”

Un foglio pieno di parole, di cancellature, di disegnini. Leggendo bene, si capisce che è il percorso per arrivare ad un testo.

Quello di “Ricominciamo tutto” la canzone con la quale i Negramaro, per coronare i vent’anni di carriera, parteciperanno per la prima volta tra i big al Festival di Sanremo19 anni dopo l’esordio sul palco dell’Ariston nella sezione giovani con il pezzo Mentre tutto scorre.

L’ha pubblicato Giuliano Sangiorgi sui social, accompagnato dal testo integrale:

Quanto tempo ti manca per esser pronta?
Io sono sotto che ti aspetto,
così ti porto al mare.
Quanto è passato dall’ultima volta
che mi hai detto, sì, mi hai detto,
che ti manca il sale
che brucia le ferite?
E sulla pelle, tra i capelli, sulla tua bocca,
eravamo ghiaccio che si scioglie in mezzo al nulla,
in mezzo a tutta quella neve,
Dio, com’eri bella?!
E ogni volta che sembra essere tutto perfetto,
c’è sempre un pezzo
che ci manca
anche sotto il tetto…
non rifacciamo il letto!
E allora piove da quel buco sulle teste,
sì, ma non fa niente.
tanto si riparte:
non so nemmeno dove.
Tu dici: “Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente
e non fa niente, non fa niente…
Basta saper andare, andare, andare…
Chi se ne frega dove?!”.
Quanto è rimasto addosso di quella rincorsa
che tu hai preso, sì, mi hai preso,
solo per poi cantare:
“Discese e risalite”?
E sulla pelle, tra i capelli, sulla tua bocca,
eravamo una canzone di Battisti all’alba,
anche senza “bionde trecce”,
Dio, quanto sei bella?!
E allora piove da quel buco sulle teste,
Sì, ma non fa niente.
Tanto si riparte:
Non so nemmeno dove.
Tu dici: “Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente
E non fa niente, non fa niente…
Basta saper andare, andare, andare…
Chi se ne frega dove?!”.
Ma a me importa solo di poter restare
fermo sulle mie gambe, qui, ad aspettare.
E che sia al mare, che sia dove soffia il vento,
non mi importa:
ricominciamo tutto!
E chi se ne fotte di tutti quei sogni,
di una canzone o uno stupido testo?!
Io, qui, ti aspetto!
Dici che poi ti trovo in un cassetto,
intatto come quel sogno mai fatto?
Scendi, che ti aspetto:
ricominciamo tutto
!

La partecipazione dei Negramaro al Festival è particolarmente attenzionata. Il gruppo è un quasi neofita della manifestazione, eccetto l’ospitata nel 2021 ad aprire la terza serata con Meraviglioso 4/3/1943 di Lucio Dalla.

Sarà per questo che da giorni sui social della band si rincorrono le riflessioni sul senso del brano che porteranno in gara

Ricominciamo tutto è un atto di speranza – si legge in uno degli ultimi post –una canzone libera che invita al coraggio di perdonare e perdonarsi, dimenticando il pregiudizio e rimanendo puri, come neve.”

Si può davvero ricominciare tutto, proseguono Giuliano Sangiorgi e gli altri “senza dover pensare al passato come a tutti gli errori necessariamente da evitare, le scelte sbagliate da non rifare, le strade già percorse da non imboccare ancora una volta?

Saremmo davvero liberi di tornare a sognare o ci costruiremmo dei confini e delle barriere invalicabili, entro cui muovere i nostri passi, attenti, troppo attenti, a non cadere negli stessi sbagli che ci hanno condotto fin lì?

Saremmo pieni di pregiudizio, di cinismo spietato o riusciremmo a restare ancora puri come la neve, ogni volta che si ricomincia?

Liberi, liberi da ogni pregiudizio… Saremmo capaci di perdonare e perdonarci fino in fondo, fino a dimenticare l’errore di chi l’ha commesso in una storia d’amore, in una vita sociale, in un sogno comune?”

Ecco: io vorrei restare così – sottolineano – ‘ghiaccio che si scioglie in mezzo al nulla’ e ogni volta ricominciare a scorrere libero, in un fiume tutto nuovo, senza badare ai solchi antichi che, diventando acqua, ha già segnato nel nostro passato, per restare ancora sorpreso dalla bellezza della vita, dalla sua imprevedibilità, nonostante la nostra presunzione, tutta umana, di sapere sempre come andrà a finire, perché pensiamo di averlo ormai imparato.

Io non voglio imparare a imparare. Io voglio imparare a sbagliare e permetterlo agli altri con me, come se tutto e tutti avessero sempre un mondo nuovo da raccontare, una nuova possibilità, tutta nuova, sempre!

Ricominciamo tutto, sì… e facciamolo, ogni volta, restando, semplicemente e soltanto esseri umani, capaci di amarsi, perdonarsi e ripartire… ‘senza sapere dove’”!