Roby Facchinetti: che il 2021 sia un nuovo inizio

E’ il penultimo giorno del 2020 e mai come quest’anno si sente il desiderio di affrettarne l’uscita di scena perché quello che dovrà arrivare, come sottolinea Roby Facchinetti, sia davvero un nuovo inizio.

In un post lunghissimo, tra Instagram e Facebook, l’artista torna con la memoria al suo passato prossimo e remoto ed anche all’esperienza collettiva degli ultimi mesi per esprimere le sue riflessioni “in questo trenta dicembre tanto doloroso, come al solito da quattro anni in qua, ma anche tanto più ferocemente doloroso, per tutto quello che il 2020 è stato”.

Giro il foglio del calendario, ed è il trenta dicembre. E come sempre, da quattro anni a questa parte, mi ritrovo a pensare – scrive Facchinetti – nel 2016 a quest’ora ero a Bologna, immerso in mille emozioni contrastanti: senza aver alcuna voglia di salire sul palco dell’ultimo concerto, nella misura in cui sapevo che non avrei mai voluto, poi, scendervi da quel palco“.

quel giorno di quattro anni fa scattammo l’ultima, vera fotografia dei Pooh – spiega – Rendendo il trenta di ogni dicembre una ricorrenza dolorosamente indimenticabile. Per me, per noi, per tutti”.

Magari, sarebbe stato così per sempre “eppure, quest’anno – dice ancora Roby – anche il trenta dicembre mi sembra diverso. Quest’anno ogni giorno, dolorosamente, il pensiero corre a quanto è accaduto da febbraio a oggi.

A quanta vita, a quante vite ci sono state tolte. A Stefano. Stefano che è volato via e il cui sorriso, ogni volta che ci ripenso, fa ancora male, strazia l’anima“.

Dal dolore, però, si deve trovare la forza per andare avanti, sembra dire l’artista. “… adesso che tutti stiamo aspettando il 2021 come un colpo di spugna, che cancelli da ogni calendario questo tremendo 2020, pur senza mai farci mettere nel dimenticatoio né le lezioni imparate né tantomeno i volti di chi ci ha lasciato, adesso vorrei augurare a me, a noi, a tutti, un buon anno diverso“.

Un domani che sia, davvero, nuovo.

Ogni anno – la riflessione di Facchinetti – il Natale ci ricorda la venuta al mondo del Salvatore. E il periodo natalizio diventa occasione per sperare che l’anno che sta arrivando in qualche modo salvi, riscatti anch’esso tutto ciò che viviamo; che ci aiuti nei sogni che stiamo costruendo.

Ecco, quest’anno vorrei che tutto questo si moltiplicasse -e soprattutto si avverasse! – all’ennesima potenza.

La considerazione esce dall’individuale per abbracciare una sfera più ampia “non credo, fra l’altro, sia un caso che i vaccini, nostri potenziali ‘salvatori’ dal virus, inizino ad essere a nostra disposizione proprio in questi giorni“.

Che il 2021 sia un nuovo inizio, dunque – l’auspicio tanto fortemente espresso – Che sia un domani davvero nuovo, nuovo in ogni senso. Che ci restituisca ai nostri affetti, alle nostre piccole abitudini, soprattutto al nostro lavoro”.

Che ci salvi dopo tanto dolore, tanta paura, tanto buio. Questo, oggi, è il mio augurio per voi, carissimi amici.

L’augurio – conclude – che domani il mondo non solo non finirà, come ha scritto Valerio, ma ricominci davvero. Per me, per noi, per tutti“.