Samuele Bersani: fuori il videoclip di Harakiri

E’ on line il nuovo video di Samuele Bersani Harakiri primo estratto dal suo nuovo album di inediti “Cinema Samuele”, in uscita il prossimo 2 ottobre.

Da qualche ora “Harakiri” è di tutti voi e mi state travolgendo di messaggi bellissimi – ha scritto Bersani su InstagramVi racconteró più avanti come è nata la canzone. Per il momento non voglio far altro che immaginarvi mentre la ascoltate. Nel mio cinema si proiettano diversi generi di film, drammatici, ironici, terrorifici, addirittura fantascientifici. Io sono già felice di pensarvi all’entrata di una sala, che è banalmente una stanza della mia vita. Perché sia la mia vita che la copertina del mio album sono un condominio e spero di trovarvi presto sulle scale o ad una riunione 😉
Intanto da oggi Harakiri è anche un video che è un vero cortometraggio, diretto da Giacomo Triglia e interpretato da Jozef Gjura su soggetto scritto dal mio amico Pacifico. Buon ascolto e buona visione!

La canzone – scritta da Bersani e prodotta e arrangiata dallo stesso artista insieme a Pietro Cantarelli – come si legge sui social, “è il ritratto di un uomo che dal suo abisso riesce sorprendentemente a risalire

https://www.instagram.com/p/CFJj-urjB_r/

Poche pennellate bastano all’artista per portare l’ascoltatore a un millimetro dal protagonista nei fumosi cinema parigini e nelle desolate periferie di quartiere, in un impressionismo musicale fatto di immagini e visioni simboliche. Un racconto cinematografico pieno di realismo e dirompente poesia dove, nel totale black out del mondo, anche il disagio più buio può trasformarsi in rinascita, lasciando un finale di canzone aperto all’immaginazione dell’ascoltatore. Il cantautore riprende così in questa prima “sala”, temi contemporanei e problematiche tangibili di oggi, umanità nascoste agli occhi ma sempre presenti e centrali nei suoi testi, da “Il Mostro” in poi.

Contemporaneamente all’uscita del singolo, la prima “recensione non richiesta” è arrivata dall’amico Cesare Cremonini. Un messaggio affettuoso e beneaugurante che in uno dei passaggi più significativi recita “Nel momento in cui i cinema sono ammaccati e dimenticati, le produzioni in crisi, quando gli algoritmi a cui ci siamo venduti decidono cosa dovremmo vedere domani sera, tu riapri le sale e in ognuna ci proietti una canzone. Ricordi che le canzoni sono immaginazione e senza immaginazione è impossibile capire gli altri“.