Sangiovanni: “Cadere Volare” è fuori

In una vita di alti e bassi non mi resta che… CADERE VOLARE fuori ora. Buon viaggio” Sangiovanni ha rinunciato ai suoi capelli per presentare il suo primo album “Cadere Volare”.

Un titolo che sottolinea la volontà di raccontarsi senza filtri, ancora più di quanto non lo abbia fatto finora.

Figlio di “Amici”, forte di numeri da capogiro su Spotify con alcuni singoli azzeccatissimi, reduce dal Festival di Sanremo 2022 con un super-trasmesso “Farfalle“, il giovane cantautore propone 12 canzoni inedite (tranne quella sanremese ed il singolo “Cielo dami la luna“- ndr) che mettono in luce vari aspetti della sua poliedrica personalità

Tra le tematiche più prorompenti, le fragilità personali e le difficoltà di affrontare la vita quotidiana.

Una modalità che sembra allontanare Sangio dai pezzi scanzonati che gli hanno regalato notorietà, come “Malibu”, “Lady” o la stessa “Farfalle”.

L’altra faccia di una stessa medaglia, come ha raccontato lui stesso in una recente intervista a Billboard.

Mi sento di vagare per lo spazio e per il mondo. Ci sono giorni in cui sto bene e altri molto meno. Non ho niente a cui aggrapparmi. Mi capita spesso di essere triste, in modo molto intenso, ma bisogna andare avanti a vivere. E poi sono anche felice. Insomma, alterno“.

Sempre sui social un assaggio della sua nuova musica

Cadere volare” è un disco senza duetti, perché volontariamente l’autore voleva mettersi in gioco a carte scoperte, come chi decide consapevolmente di voler fare sul serio.

Ho voluto raccontare le mie emozioni in prima persona e non potevo chiamare anche qualcun altro – ha dichiarato nella stessa intervista – Non ci sarebbe stato proprio spazio“.

Lo racconta in “Che gente siamo”, spiegando le ragioni del suo disagio, che passa attraverso una quotidianità forse stretta.

Anche in “Cortocircuito” narra il senso di straniamento di fronte a un amore tanto grande da essere difficile da sostenere se non si riesce ad amare se stessi.

In ”Cielo dammi la luna“ ci sono le luci e le ombre della sua età.

E poi tutte le altre canzoni, da comprendere solo ascoltando, approfondendo la sensibilità di un artista giovane e profondo, come emerge in “Titanic” e “Se mi aiuti”.

A livello musicale, molti i nomi che hanno contribuito alle produzioni dei brani, da Dardust a Riccardo Scirè, passando per Zef, Merk & Kremont, Takagi & Ketra, Kyv, Dinv x Cvlto, Faraone, Valerio Bulla e Bias.