Sanremo: Amadeus, questo Festival deve essere unico

Questo festival deve essere unico perché può ricreare all’interno dell’Ariston uno spettacolo degno dei migliori festival di questi 70 anni“.

Lo ha detto Amadeus, durante la conferenza stampa di presentazione (in streaming invece che al Casinò come di solito) della 71esima edizione della kermesse che si svolgerà dal 2 al 6 marzo al Teatro Ariston, trasformato in uno studio televisivo e senza pubblico.

Io e Fiorello – ha aggiunto Amadeus – consapevoli di vivere una situazione difficilissima e consci di dover trovare equilibrio tra protocollo e show, sappiamo che milioni di persone avranno la possibilità di distrarsi per cinque sere e pensare a uno show, a un momento di spensieratezza e abbiamo il dovere di dare a loro 5 serate di serenità“.

Ad essere riaffermato con forza, dall’intera organizzazione, al pari del direttore artistico, l’auspico è “che sia pur sempre un festival di una piccola rinascita, perché da lì dobbiamo ripartire“.

Per quanto riguarda le novità, puntualmente illustrate, la scenografia sarà futuristica, un mix di modernità e tradizione. Firmata da Gaetano Castelli, “veterano” del Festival (ben 18 volte tra Festival di Sanremo e Sanremo Giovani) è stata definita “un involucro che sarà inquadrato sia dall’interno che dall’esterno. Ci saranno 20 km di cavi e 60 costruttori e tecnici, 50 giorni di lavoro per montarla“.

Visto però che sempre di una gara si tratta, per quanto riguarda le giurie, saranno tre le componenti: giuria demoscopica, sala stampa e giuria dell’orchestra. La demoscopica è formata da 300 giurati e 60 riserve, rappresentative dell’universo dei fruitori di musica.

La giuria demoscopica e la sala stampa voteranno attraverso una app da installare sui propri device. Anche la giuria dell’orchestra, nel corso della serata dedicata alla canzone d’autore, voterà attraverso una app.

Amadeus ha ribadito “mi piacerebbe pensare che torna la musica, in passato si diceva che era troppo show televisivo. Ovviamente non possiamo avere palchi esterni, una nave, quindi si torna all’Ariston che deve essere luogo di gioia con la musica al centro e tutti coloro che saranno su quel palco diventano fondamentali per regalare questa gioia al pubblico.

È un Sanremo difficile, inutile che io dica che non sarà così, ma abbiamo il dovere di sorridere e regalare spensieratezza“.

Presente in conferenza stampa Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo che ha parlato di “momento particolare” anche per la città.

Non è stato semplice organizzare il Festival in questa situazione – ha detto tra l’altro – stiamo valutando quelli che saranno i protocolli sanitari al di fuori dell’Ariston per far sì che il Festival si svolga in totale sicurezza.  Abbiamo rinunciato a tutti gli eventi collaterali per evitare qualsiasi rischi, questo comporterà problemi alle varie attività economiche ma va fatta una scelta per tutelare la salute di tutti“.

Intanto, comunque, la frenesia Festival sta contagiando per primi gli artisti. “Prime prove fatte”, scrive Orietta Berti, mentre molti dei suoi colleghi – presenti o meno all’edizione 2021 – postano i ricordi di un appuntamento irrinunciabile per un ventaglio di motivi.

Sono felice di tornare a Sanremo con Fiorello – ha detto ancora Amadeus – perché, l’ho sempre detto, non esisterebbe un Sanremo senza di lui, illumina tutto quello che ha intorno“.

Sulle presenze con le quali condividere il palco “con noi avremo due figure fisse – ha spiegato ancora – per quanto riguarda la musica Achille Lauro, che sarà ospite con cinque quadri, sta preparando uno spettacolo meraviglioso. Con noi ci sarà anche Ibrahimovic, un personaggio strepitoso del calcio che in questo momento sta facendo le fortune del Milan ma è un personaggio da scoprire. È un numero uno ma lo scoprirete durante le cinque serate. Saranno con noi durante le cinque serate“.

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