Sanremo: Enrico Ruggeri, la gara va fatta

Si moltiplicano le prese di posizione sull’edizione 2021 del Festival di Sanremo. La kermesse è davvero in forse?

La gara va fatta in ogni caso“, dice Enrico Ruggeri intervistato da il Corriere della Sera, benché per il cantautore la questione “pubblico” – che aveva acceso la discussione – indispensabile per Amadeus, “sarebbe il minore dei mali“.

Secondo Ruggeri, infatti, il pubblico in presenza non sarebbe così determinate. “A Sanremo non vai per incontrare il pubblico dell’Ariston – ha detto – ma per promuovere la tua musica. Mi emoziono di più quando suono al Nuovo a Milano davanti a 1500 persone…“.

Netto dissenso, comunque con il ministro Dario Franceschini, sostenitore della linea del Governo di mantenere chiusi i teatri, che aveva fatto notare come l’Ariston in quanto tale deve essere soggetto alle medesime regole.

Il ministro della Cultura dovrebbe stare dalla parte di chi fa musica – ha detto l’artista – la sua decisione va contro“.

La visione di Ruggeri vede nei teatri luoghi dove è stato “dimostrato di saper rispettare i protocolli quindi dovrebbero tornare a lavorare. Fino a che non riparte la musica, termometro della società, non riparte nulla. La fine della pandemia lo decide la gente quando torna a vivere come accadde, lo dicono i sociologi, con la peste di Milano. Dovremmo farlo, beninteso con mascherine e igienizzante“.

Sulla necessità che il Festival faccia da apripista per la ripartenza della musica, si esprime anche lo scrittore Luca Bianchini.

Mi spiacerebbe molto se saltasse e l’assenza di pubblico lo snaturerebbe troppo” scrive su Instagram.

Molti programmi televisivi ad oggi hanno il pubblico, anche se ridotto e mascherato – scrive ancora – Quando vado negli studi Mediaset sembra di entrare in un ospedale da campo: vedi solo code di pubblico che fa prelievi, tamponi. Pubblico che viene pagato e che non ha altri lavori. Infine, sono certo che Sanremo senza (un po’ di) pubblico in sala sarebbe troppo diverso

Di parere opposto Al Bano, dall’alto delle sue 18 presenze delle quali 16 in gara, anche senza Romina, sostenitore della linea “Sanremo non s’ha da fare” … o almeno, non ora.

Così non va, si rinvii all’estate – dice sempre al Corriere della Sera – Ci vuole rispetto per Sanremo. Senza pubblico per chi lo fai?”

Ed ancora “va rinviato. E lo dice uno che lo ha sempre difeso, anche negli anni cui tutti gli sparavano contro. Per me è stato fonte continua di ispirazione artistica. Quando a maggio-giugno ci saremo liberati del Covid, si potrà fare una manifestazione in forma piena“.