Sanremo: rientra il “caso” Fedez e avanza l’ipotesi rinvio

Non c’è pace per l’edizione 2021 del Festival di Sanremo.

L’ultimo scossone, la pubblicazione nelle stories di Intagram da parte di Fedez di un frammento di circa 10 secondi della canzone Chiamami per nome, che interpreterà con Francesca Michielin.

Una leggerezza durata pochissimo, perché il breve filmato viene rimosso e poi sostituito dal video senza audio, ma tanto basta a far gridare alla squalifica.

Il regolamento, infatti, prevede che i brani debbano essere inediti prima della presentazione sul palco dell’Ariston.

A rimettere le cose a posto la stessa organizzazione che ha ritenuto di non dover procedere.

A seguito del video postato su Instagram da Fedez nella giornata del 30 gennaio scorso, contenente alcuni secondi del brano presentato insieme, in gara per il Festival sezione Big,

l’Organizzazione del Festival e la Direzione Artistica di Sanremo 2021, pur esprimendo serio biasimo per l’accaduto,  non ritengono di dover prendere alcun provvedimento in merito‘.

La durata dell’interpretazione nel video – è stato detto ancora – risulta essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione“.

Nel frattempo, comunque, il rapper aveva cercato di alleggerire la tensione sempre via social.

In un breve filmato pubblicato su Intagram con la medesima ambientazione aveva ironizzato sulla risposta data dal piccolo Lello alla domanda di valutare da 1 a 10 la canzone di Sanremo.

Se comunque il “caso Fedez” rientra, sembra ancora incerta la data di svolgimento del Festival.

L’ipotesi infatti è slittare dal 2 al 6 marzo, a dopo la metà di aprile, così da sfruttare i benefici della campagna di vaccinazione ed aggirare il pericolo che la Liguria, a inizio marzo, possa essere in zona arancione.

Voci ufficiose e non ufficiali, ma stanno prendendo sempre più corpo, mentre sembra spegnersi lo scenario di un annullamento .

La notizia vera, comunque, rimane che per la prima volta nella storia di Sanremo la navigazione si faccia a vista.

E’ imminente, si parla di martedì 2 febbraio la presentazione del protocollo sanitario per abbattere i rischi in una situazione di emergenza sanitaria, a riprova che l’azienda pubblica si muove in linea con le normative vigenti.

Tutto poi verrà sottoposto al parere del Comitato Tecnico Scientifico (Cts), benché, secondo indiscrezioni, una risposta positiva non sembrerebbe così scontata.

In attesa di conferme, Il teatro Ariston è stato modificato. Le prime 18 file della platea sono state tolte per garantire più sicurezza e più spazio. La galleria non accoglierà nessuno. La sala stampa (se ci sarà) sarà spostata o al Casinò oppure al Palafiori, anche se non ci sono indicazioni precise.

Il Comune di Sanremo, per parte sua, sta cercando di capire se potranno essere organizzate poche iniziative a corredo del Festival, oltre che tutte le misure di sicurezza e protezione.

Fermo restando che lo slittamento o l’annullamento o la drastica modifica di grandi eventi è all’ordine del giorno – dal Festival di Berlino ai Grammy Awards fino al Carnevale di Rio e al Coachella Festival – magari tra qualche giorno sarà più chiaro.