Stefano d’Orazio: funerale privato. Corteo per le vie di Roma

L’ultimo saluto a Stefano D’Orazio verrà celebrato alle 15:00 di lunedì 9 novembre nella Chiesa degli Artisti, la basilica di Santa Maria in Montesanto, in piazza del Popolo a Roma.

Lo storico batterista (e autore) dei Pooh è scomparso venerdì sera, dopo una settimana di ricovero in ospedale.

Il funerale sarà in forma privata per rispettare le normative anti Covid.

La cerimonia religiosa verrà preceduta da un corteo che partirà alle 14.40 da piazza del Campidoglio e passerà per via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso, via del Tritone, piazza di Spagna e via del Babuino.

Un rappresentante della sindaca Virginia Raggi, ancora in isolamento perché risultata positiva al Coronavirus, renderà omaggio all’artista a nome della città e dei romani.

Intanto, accanto all’omaggio delle reti televisive, si moltiplicano i messaggi istituzionali e non solo da parte di chi ha conosciuto Stefano.

Come il WWF Italia che in una nota commossa racconta un rapporto iniziato nel 1966 con una telefonata. “Buongiorno Fulco Pratesi, sono Stefano D’Orazio. Noi vorremmo impegnarci per l’ambiente”.

Di questa collaborazione – si legge – Stefano D’Orazio fu da sempre il principale motore, era un’autentica macchina da guerra, ispirato e autenticamente innamorato della natura.

Tantissime le iniziative nel corso di quasi 40 anni: decine di incontri nelle scuole, tournee di 40-50 date dedicate al WWF in tutta Italia (“Il 1989 è un anno dedicato interamente al WWF” si legge sul sito della band), l’adesione alla campagna per gli alberi, con l’invito a piantare alberi rivolto ai sindaci durante i concerti, la raccolta di firme per la campagna “Stili di vita” , la copertina del loro disco in carta riciclata, il “concerto per un’Oasi” registrato nell’Oasi WWF di Vanzago, vicino Milano. Il ricavato del brano fu devoluto interamente all’associazione.

Ogni occasione era buona per promuovere la causa dell’ambiente e sostenere le battaglie del WWF: Il retro del disco “Uomini soli” fu dedicato dai Pooh all’associazione, con un coupon che invitava i fan a iscriversi al WWF: arrivarono in poche settimane 20 mila adesioni.

Stefano D’Orazio era una persona deliziosa e uno dei migliori amici del WWF – ricorda Fulco Pratesi, presidente onorario dell’associazione -. I Pooh sono stati nostri grandissimi sostenitori, con loro abbiamo vissuto una bellissima avventura. Ci legano a Stefano anni di militanza per l’ambiente in un’Italia diversa”.

Stefano D’Orazio – conclude la nota – era sempre pronto a trovare la chiave giusta per raccontare assieme la magia della natura e l’importanza di impegnarci tutti per la nostra terra. In questo senso i Pooh furono in Italia dei pionieri: capirono 50 anni fa l’importanza di mettere a disposizione la loro notorietà per una buona causa.

Anche per questo, non si può dimenticare. Ciao Stefano!!!