Vasco Rossi, “Non ero nato per fare la rockstar, ma era troppo divertente”

Non ero nato per fare la rockstar, ma era troppo divertente raccontare le verità scomode, il nostro malessere negato, mandare a quel paese quelli che pretendono di insegnarci come dobbiamo vivere, dire tutto quel che penso di lei a una donna che non vedrò più…”. Sono queste le parole che Vasco Rossi ha scritto nel suo ultimo post di Instagram e che sta facendo il pieno di like. Io suoi fan sono però tutti convinci che lui rockstar ci sia nato…

Intanto il Blasco, tornato in radio dal primo gennaio con “Una canzone d’amore buttata via”, sta lavorando ai nuovi brani che faranno part dell’album atteso per novembre 2021. Un nuovo singolo potrebbe arrivare per l’estate.

Ieri invece Vasco ha dedicato un lungo post a Lawrence Ferlinghetti, leggenda della Beat Generation scomparso a 101 anni.

E’ lui che ha scoperto Kerouak ed e’ lui che ha avuto il coraggio di pubblicare L’Urlo di Allen Ginsberg Sfidando la censura. Poeta scrittore e editore, il papa’ della beat generation, grazie a lui sono usciti i piu’ grandi scrittori americani degli anni 60 che poi Fernanda Pivano ha tradotto in italiano permettendoci cosi di leggerli, conoscerli amarli. Avevo 17 anni… sono stato folgorato e sono cresciuto in quel clima culturale.. Oggi si direbbe climax… Allargate l’area di coscienza diceva Ginsberg e io l’ho allargata”.

(credits Instagram)