Vasco Rossi: quando ho il male di vivere non scrivo più

Quando ho il male di vivere non scrivo più“. Vasco Rossi con il post pubblicato su Instagram – migliaia di commenti in meno di un’ora – dimostra che si è sempre in equilibrio tra riflessioni sul passato e possibili ammissioni sul presente.

“Io tendo alla depressione. Se non ho obiettivi tutto si fa scuro” ha scritto, tra l’altro, il rocker di Zocca ed i follower, plaudendo a questa consapevolezza, lo sostengono, perché sanno che, facendolo, aiutano anche loro stessi sei il nostro Capitano e ti seguiremo sempre“.

Canzoni come Stupido Hotel o Siamo soli, per dire, che vengono subito dopo quel periodo di depressione, le ho scritte quando ormai ne ero uscito – spiega Vasco – perché se vivi un momento così non hai la forza di fare niente, neanche di chiedere aiuto, figuriamoci di comporre canzoni“.

Pronta la risposta dei fan. Quello che l’artista definisce “il male di vivere” è un problema molto più diffuso di quanto sembra e condividerlo diventa terapeutico.

Non puoi capire quanto invece sono importanti quelle canzoni che tu scrivi “Dopo” – ha commentato qualcuno – per chi lì sta vivendo quei momenti Neri”

….. quei brani – aggiunge ancora Blasco – possono ricordarti cosa stavi provando mentre eri depresso, ma solo dopo esserne uscito. Io non sono capace di chiedere aiuto“.

In questi quarant’anni sono sempre andato avanti scrivendo canzoni, pensando ai dischi, ai concerti, spostando sempre l’attenzione un passo più avanti, verso un nuovo obiettivo. Sempre a questo ho pensato. È quando mi fermo che arrivano i problemi, che si inceppano i meccanismi”.

Avere obiettivi è, quindi, la cura! Per questo in moltissimi esclamano a gran voce “non smettere mai di darci vita… abbiamo bisogno di te perché ti amiamo