Arisa: amiamoci per quello che siamo. Siamo Vita

Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia. Senza filtri“.

E’ accompagnato dall’hashtag #bodypositive, il messaggio che Arisa ha pubblicato sui social per accompagnare una foto nella quale si mostra “senza trucco e senza inganno”.

Un post già diventato virale che sta piacendo moltissimo a fan, follower, colleghi e non solo, che hanno colto la consapevolezza dell’artista –maestra nelle trasformazioni del suo look, dall’abbigliamento all’hair styling – nell’intraprendere il suo percorso di cambiamento.

Ad essere apprezzata anche la volontà di amplificare quella che non è soltanto una riflessione personale ma una sferzata di energia per molti

Ed infatti, tra chi sta continuando a commentare, Elisa scrive “Arisa sei fantastica e hai una voce spettacolare, e sei anche molto bella. Così come sei. Grazie per le tue parole che fanno bene al cuore. Un abbraccio grande“; non solo colleghe, la giornalista e scrittrice Francesca Barra aggiunge “Una delle confessioni più vere e utili mai lette“, mentre Valentina Ferragni, influencer sorella di Chiara ribadisce “TU SEI BELLA” scritto in maiuscolo.

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Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia.Senza filtri.Mi spiego meglio: negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente.Le mie serate le impiagavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce. Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro. Guerre infinite coi miei capelli e tempo perso che non torna più.Io lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema. Ci sono tante persone care nella mia vita, che amo alla follia, che pur non aderiscono ai canoni del bello che ci propone questo mondo, eppure niente sarebbe lo stesso senza di loro per me.Mi chiedo allora perché solo io dovrei sentirmi meno amabile con la mia faccia, la mia età e la mia cellulite. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare??Ogni problema diventa un problema solo se gli permettiamo di esistere. Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro, si permettevano di fare apprezzamenti veramente pesanti sul mio aspetto fisico.Per non parlare del “ ci è o ci fa(?)”che mi ha fatto sentire sbagliata fin dall’inizio della mia avventura.Questo alle donne capita spesso perché siamo in una società che dà per scontato che una donna possa essere messa in discussione per aspetti futili già in famiglia e che sia tutto normale.Da bambine dobbiamo essere accettate da nostro padre e non dare troppo fastidio a nostra madre che è una donna come noi problemi annessi,adolescenti dobbiamo passare l’esame della classe,dei primi flirt,delle amiche fighe che decidono se siamo all’atezza di stare nel gruppo;poi:vogliamo parlare del mondo del lavoro?? È ora di svegliarsi.Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti.Depotenzia il nostro valore; ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo.Siamo Vita #bodypositive

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la paura del tempo che passa era diventata incombente. Le mie serate le impiegavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosceprosegue Arisa in uno dei passaggi della lunga confessione.

Pensavo che se fossi diventata più bella – aggiunge ancora – la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro“.

Però il tempo che passa e lo specchio non sono da demonizzare, perché ciò che rende unici e speciale è nell’essere semplicemente se stessi. Tanto che non suona affatto rassegnata la frase “lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema“.

Infatti, scrive ancora la cantante Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare??Ogni problema diventa un problema solo se gli permettiamo di esistere“.

Da qui la sferzata di energia e la spinta a guardare lontano, tanto nella quotidianità che nel lavoroÈ ora di svegliarsi. Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti. Depotenzia il nostro valore; ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo.Siamo Vita