Laura Pausini: mio babbo mi diceva che dovevo imparare a sognare in grande

Da bambina mio Babbo mi diceva che i miei sogni erano troppo piccoli e dovevo imparare a sognare in grande”.

Laura Pausini è felice e lo scrive sui social! I suoi sogni in grande lo sono diventati e sono importantissimi, perché le consentono di tenere alta la musica italiana.

E poco importa che dopo la vittoria ai Golden Globes, non abbia centrato l’Oscar con il brano Io sì (Seen) nella categoria Best Original Song per il film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren e neppure il David di Donatello, battuta da ‘Immigrato’ di Luca Medici-Checco Zalone scritto con Antonio Iammarino.

Al pari della cerimonia degli Oscar, la sua esibizione in apertura della serata dei David è stata parimenti emozionante.

Lei per prima ha sentito tutta l’emozione e la soddisfazione di essere lì ed ha continuato a scriverlo con la sincerità di sempre. “Le luci, il sipario, il teatro dell’Opera, l’Italia. Grazie @premidavid è sempre un’emozione tornare a casa“.

“Ho sognato in grande, sono stata accolta e vista per quello che ero. Tutti meritano di essere visti e amati, tutti meritano qualcuno. […] Per tutta la vita che abbiamo davanti”.

Così ha recitato prima di iniziare a intonare la prima strofa della canzone meritevole di aver portato l’Italia agli Oscar.

Laura si è presentata con un look sobrio ma elegantissimo, tailleur nero giacca e pantalone firmato Maison Valentino, abbinato a un top velato trasparente e gioielli dorati su gentile cortesia di Casa Bulgari.

Il look, come quello degli Oscar (anch’esso firmato dalla Maison romana), ha bissato il colore nero, solenne e sofisticato, che dona sempre a tutte.

Laura Pausini, commossa ed emozionata, al termine dell’esibizione ha ricevuto il saluto del Ministro Franceschini, che l’ha ringraziata per essere stata ambasciatrice dell’Italia nel mondo grazie alla sua musica.