Negramaro: sulle note di “Noi resteremo in piedi” un corto ricorda George Floyd

abbiamo voluto omaggiare insieme la forza propulsiva della resistenza civile di tutti quelli che dicono “no!” a queste incredibili atrocità, a favore di un’Umanitá in cui continuiamo e continueremo a credere fermamente, “fino alla fine dei sogni”!

A scriverlo sui social Giuliano Sangiorgi e i Negramaro, sostenitori del progetto di Marco Gentile – leone d’argento a Cannes per Life ‘n roll – dedicato a George Floyd ad un anno dalla morte.

Gentile ha realizzato un cortometraggio, dal titolo Empower Us Daily  del quale Noi resteremo in piedi dei Negramaro è la colonna sonora; una versione del brano realizzata ad hoc proprio per il film.

Il regista attraverso le immagini ha paragonato i movimenti di protesta del 2020 con quelli per i diritti civili negli Anni Sessanta, in una alternanza di sequenze recenti e di repertorio.

Dopo la morte di Floyd, che ha rappresentato una vicenda di violenza e discriminazione razziale, la mobilitazione sociale internazionale ha sostenuto e corroborato il movimento Black Lives Matter

Marco, vivendo a Los Angeles – si legge ancora nel post dei Negramaro – aveva catturato i momenti critici della manifestazione popolare contro quel tragico gesto che ha, purtroppo, riacceso i riflettori su una questione che il pianeta avrebbe dovuto allontanare da sè per sempre: quel maledetto razzismo che ha riempito di sangue le strade del mondo, per troppo, troppo tempo“.

All’interno del pezzo dei Negramaro Noi resteremo in piedi si possono sentire i sound delle manifestazioni di quei giorni – ha dichiarato per parte sua Gentile – che non sono altro che i suoni delle mie registrazioni e dei miei video: ‘Black Lives Matter’, urlato a gran voce e parti di un discorso sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale tenutosi durante una delle numerose marce. Prima che uscisse il disco, ho voluto regalare ai Negramaro tali registrazioni: con questo video celebrativo, adesso sono loro a donarmi la loro musica”.

Per parte sua, Giuliano Sangiorgi, sentito sull’iniziativa da una nota rivista musicale ha precisato, tra l’altro “il dilemma è se essere un uomo oppure un cantante. ‘Tutti e due!’ è l’unica risposta possibile. 

Noi resteremo in piedi incarna il nostro senso civico, il nostro dovere morale, i nostri inderogabili imperativi categorici. L’energia di questo brano rappresenta il nostro modo di prendere posizione su temi come il razzismo, purtroppo ancora oggi di drammatica attualità. L’umanità chiama, la nostra musica risponde. Sempre”.