È morta a 76 anni Enrica Bonaccorti, da tempo combatteva contro un tumore al pancreas.
Per anni è stata una presenza familiare del piccolo schermo: una conduttrice capace di stare davanti alla telecamera con misura, ironia e una naturalezza, da diventare una figura riconoscibile della televisione italiana.
Era arrivata alla tv dopo aver lavorato tra teatro, cinema e radio, forte di un bagaglio di esperienze corposo: era attrice, autrice e paroliera.
Tra le canzoni più famose scritte da lei o insieme ad altri, ci sono: La lontananza (1970), il suo successo più grande, scritto insieme a Domenico Modugno; Amara terra mia (1971), altro celebre brano interpretato da Modugno, di cui aveva rielaborato il testo partendo da un canto tradizionale abruzzese; Lilli, scritto sempre in collaborazione con Modugno, come Brice e Mia.
Nonostante la malattia, non si era fermata ed aveva pubblicato di recente “Nove novelle senza lieto fine”, nel quale aveva raccontato nove personaggi originali ma pieni di umanità, arricchiti da poesie, ballate, aforismi e una preghiera.
A commentare sui social tra i primi la collega Mara Venier: “Enrica mia, sarai sempre con me”.
Anche Caterina Balivo l’ha ricordata via social: “Ti ho sempre ammirato per la tua ironia, intelligenza e raffinatezza. Grazie per i tanti consigli e la fiducia che mi hai sempre dato. Un abbraccio sentito a Verdiana e a suo figlio, nipote amatissimo”.
Solo il 25 gennaio scorso Enrica aveva assistito al concerto di Renato Zero al Palazzo dello Sport di Roma. Un evento che aveva suscitato una profonda commozione ed era diventato virale sui social.
Renato Zero, infatti, aveva interrotto il concerto ed era sceso in platea per abbracciarla. Un gesto di profonda vicinanza, visto il periodo di cure affrontato.
La conduttrice, visibilmente sorpresa, aveva poi dichiarato: “Quest’uomo mi ha rubato il cuore per sempre“. I due, infatti, sono stati legati da un’amicizia storica che risale ai primi anni ’70, periodo in cui vissero anche una storia d’amore











