Turismo: pesano le tensioni internazionali e i rincari

Riscoprire il territorio, i sapori autentici, ma soprattutto il relax, con un soggiorno a contatto con la natura e, per i più sportivi, tante attività all’aria aperta.

Alla vigilia del weekend di Pasqua – che per molte strutture segna l’avvio ufficiale della stagione turistica – emerge con chiarezza la tendenza delle vacanze lente “made in Italy”.

Non lo indicano solo i più recenti trend, influenzati dalle tensioni internazionali, ma anche i dati Istat: l’ospitalità rurale si conferma infatti uno dei pilastri del turismo nazionale.

“Per le festività pasquali le prenotazioni dei soggiorni sono stabili rispetto allo scorso anno. Per il pranzo di Pasqua e Pasquetta le strutture sono al completo: crediamo sia dovuto anche allo sforzo delle nostre imprese di mantenere i prezzi invariati in considerazione delle difficoltà di questa situazione a livello internazionale che pesa sia sul portafogli, sia sulla volontà del turista di muoversi”, spiega il presidente di Agriturist, Augusto Congionti.

Guardando oltre le festività, emerge per i mesi di aprile e maggio una mancanza di prenotazioni certe, mentre sul fronte estivo proseguono lentamente.

L’agriturismo continua a mostrare una forte diversificazione interna: chi ha investito in servizi esperienziali, cicloturismo, cammini, ippoturismo, fattorie didattiche e attività legate al territorio risulta più competitivo e beneficia di una domanda in crescita verso queste forme di turismo lento e sostenibile.

Enoturismo e oleoturismo continuano ad essere asset importanti, capaci di attrarre italiani e stranieri e di generare valore stabile per i territori e le imprese.

Secondo Istat, nel 2024 le aziende agrituristiche hanno raggiunto quota 26.360, con un incremento di 231 strutture rispetto al 2023.

L’84% delle aziende agrituristiche presidia le aree interne – sottolinea Agriturist – e di queste il 53% nelle aree collinari, il 31% nelle aree montane, il 16% in pianura, dove l’ospitalità rurale può rappresentare una valida risposta al problema dell’overtourism nelle città.