Gli U2 hanno sorpreso i loro fan con la pubblicazione dell’EP Easter Lily, un progetto che si compone di sei nuove tracce inserite in una “raccolta separata e autonoma” di nuova musica e il cui titolo omaggia l’album Easter di Patty Smith (1978).
L’EP ha un’impronta più riflessiva rispetto al loro precedente lavoro e scaturisce da un luogo più personale e intimo in cui alcuni potrebbero rifugiarsi in momenti simili, esplorando temi come l’amicizia, la perdita, la speranza e, in definitiva, la rinascita.
“(…) È un periodo che sta portando la nostra band a scavare più a fondo nelle nostre vite per trovare una fonte di canzoni con cui cercare di affrontare il momento…” – ha scritto la band sui suoi profili ufficiali.
“Con Easter Lily ci siamo ritrovati a porci domande molto personali come: Le nostre relazioni sono all’altezza di questi tempi difficili? Quanto duramente lottiamo per l’amicizia? La nostra fede può sopravvivere alla distorsione del significato che quegli algoritmi amano premiare? Tutta la religione è spazzatura e continua a farci a pezzi…? O ci sono risposte da trovare nelle sue fessure? Ci sono cerimonie, rituali, danze che potremmo perderci nelle nostre vite? Dal rito della Primavera alla Pasqua e alla sua promessa di rinascita e rinnovamento…”











