Attenzione e successo, tra gli affreschi di Giotto della chiesa superiore della Basilica di San Francesco in Assisi, per la prima nazionale dello spettacolo “Francesco”.
Il racconto della vita del Santo in occasione degli 800 anni dalla morte è stato proposto da Aldo Cazzullo accompagnato dalle musiche di Angelo Branduardi in collaborazione con Fabio Valdemarin.
Lo spettacolo è tratto dal libro di Aldo Cazzullo, “Francesco. Il primo italiano”, da settembre in testa alle classifiche di vendita e saggio più venduto del 2025.


“Le chiese francescane – ha detto fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – sono da sempre non solo luoghi di culto, ma veri e propri areopaghi, spazi in cui le comunità cittadine si incontravano, discutevano e, grazie alla mediazione dei frati, siglavano patti municipali e accordi tra categorie professionali e sociali.
Oggi, l’arte rappresenta senza dubbio uno di questi areopaghi, un ambito in cui i legami sociali si rafforzano attraverso le relazioni e il perseguimento di obiettivi condivisi. Accogliere in Basilica lo spettacolo di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi su san Francesco è stato un contributo prezioso.
Il racconto della vicenda del Santo di Assisi ha invitato tutti noi presenti a trarre ispirazione e attualità dalla sua esistenza, affinché il nostro presente possa vivere una svolta all’insegna del rispetto, della solidarietà e della cura della casa comune”.
Per l’occasione è stato esposto il “corno del Sultano“. La reliquia, secondo la tradizione, è il corno d’avorio che san Francesco ricevette in dono dal Sultano al-Malik al-Kamil durante il loro incontro a Damietta nel 1219.
Simbolo di amicizia e dialogo interreligioso, era usato per chiamare alla preghiera ed è regolarmente conservato ed esposto nella Cappella di San Nicola – affrescata sempre da Giotto – nella chiesa inferiore della Basilica.
Tra gli spettatori in Basilica anche Jovanotti, con alcuni familiari. Il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, OFMConv, nell’introdurre la serata, ha rivolto al cantante l’invito a tornare nel 2026 ad Assisi in occasione del grande centenario francescano.











