“Il Bene Comune” il nuovo film di Rocco Papaleo. Vanessa Scalera, è appassionato e questo è sexy

Rocco è una delle persone mie preferite: persone, esseri umani preferiti, che ho conosciuto in questi ultimi anni. Rocco, in questo sei sexy Rocco, tu sei intelligente. Cioè, è vispo, una un’intelligenza non stucchevole, che sta lì ad insegnarti la cosa. E poi è di paese e in quello mi riconosco molto. E Rocco ti dice sempre: io ti amo, mi piaci, mi piace la tua arte. E l’ha fatto con tutte noi. E’ uno appassionato e questo è veramente, veramente sexy”.

Così Vanessa Scalera parla di Rocco Papaleo, regista e interprete de Il Bene Comune” nei cinema dal 12 marzo, del quale è una delle interpreti, insieme a Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Livia Ferri, Rosanna Sparapano.

Papaleo, che torna a girare nella sua terra dopo “Basilicata Coast to Coast”, interpreta una guida turistica che insieme ad una attrice di “insuccesso”, accompagna sul massiccio del Pollino quattro detenute in gita-premio.

Quella che dovrebbe essere una semplice uscita nella natura si trasforma ben presto in un viaggio molto più profondo. Meta simbolica è il Pino Loricato, albero secolare che domina il massiccio del Pollino e incarna la resilienza. Ma il vero percorso è interiore, tra salite faticose e paesaggi aspri e magnifici, emergono frammenti di vite segnate da errori, ferite e desideri inascoltati..

Non esistono vite sbagliate. Solo storie che nessuno ha avuto voglia di ascoltare, storie intrecciate come radici di un albero secolare” si legge nel post che annuncia l’uscita del film.

In quell’ambiente duro e solidale, le differenze si intrecciano e qualcosa comincia a cambiare. Il semplice atto di raccontarsi può essere il primo passo verso una trasformazione più grande, personale ma anche condivisa. “Nessuno conosce davvero la storia dell’altro. Finché non cammina al suo fianco” si legge ancora sui social

E questo vale non solo per i personaggi, ma anche per gli interpreti, come ha spiegato Papaleo: “ognuno di noi ha fatto un percorso, personale oserei dire, prima che artistico, nel rispettare qualcosa che non era da rispettare per forza, cioè il titolo del film: cioè abbiamo lavorato tutti con la generosità per far andare avanti il gruppo”.

Perché è proprio vero che “non tutte le belle amicizie partono con il piede giusto. Alcune cominciano con una porta in faccia”, ma alla fine si trasformano in una esperienza indimenticabile.